MILANO – Si sono seduti uno a fianco all’altro i vertici dei comuni di Porto Sant’Elpidio e Sant’Elpidio a Mare. Insieme per promuoversi alla Bit, in realtà anche con Porto San Giorgio e ipoteticamente con gli altri comuni che fanno parte del progetto di rebranding della costa fermana (Campofilone, Marina di Altidona e Pedaso).
Massimiliano Ciarpella e Alessio Pignotti rappresentano il futuro amministrativo della seconda e terza città della provincia di Fermo. “I nostri flussi turistici sono in aumento, abbiamo registrato un +15% sul 2022 toccando le 400mila presenze” spiega Ciarpella. E il motivo è semplice: “Una offerta ampia e variegata, 7 km di costa e un lungomare interamente ciclabile. Offriamo eventi nello sport, dal beach soccer al triathlon. Siamo giovani e dinamici, noi lavoriamo per farla vivere tutto l’anno”.
E questo, assicura il sindaco di Porto Sant’Elpidio, senza cercare di fare sgambetti agli altri comuni. “Non c’è rivalità, ma complementarietà. Quello che offriamo noi bene si sposa ad esempio con Sant’Elpidio a Mare, ma anche con Fermo. proprio da questa logica è nato il progetto ‘La riviera del Fermano’. Insieme potremo promuoverci ancora meglio” ribadisce Ciarpella.
Alessio Pignotti è come sempre spumeggiante e sorridente: “Il simbolo è ‘storia, arte e tradizione’. Il nostro patrimonio storico culturale è la forza a livello turistico. Da sindaco mi muovo tra i vicoli e guardo le ricchezze che abbiamo, le opere d’arte e resto meravigliato. Figuriamoci un turista. Il nostro centro storico dà tanto, dal Crivelli agli organi del 700 fino alla Collegiata e alla basilica di Santa Croce che ci fa dire che anche Carlo Magno si è mosso lungo il Chienti. Completiamo quindi l’offerta della riviera”.
Anche grazie a una serie di anniversari che faranno di Sant’Elpidio un perno della stessa regione: dai 500 anni del Bacci, “uno dei padri dell’enologia”, ai 50 dell’Accademia elpidiense fino ai 25 del Jaz Festival.
Questo modo di lavorare piace ad Andrea Putzu, consigliere regionale e presidente della commissione che tra le sue deleghe ha anche il turismo: “Dobbiamo promuovere il territorio. Il Fermano ha grandi opportunità, in 40 minuti passiamo dalla costa alla montagna. Mettere in rete le manifestazioni, evitando le sovrapposizioni può essere il valore aggiunto”. E permettere così al trista di scegliere in libertà, approfittando acne del tessuto commerciale e marinaro di Porto San Giorgio.
r.vit.