MONTEGRANARO – “Bisogna mettere il cuore e cambiare atteggiamento”. Mai parole rimasero meno ascoltate di quelle di coach Baldiraghi prima della palla a due contro i Tigers.
Quando già dopo 10’ sei sotto di venti punti, c’è poco da commentare. La Sutor Montegranaro a Cesena, di fondo, non è mai entrata in campo. Alla fine, i trenta punti rimediati (85-52) sono stati anche pochi, ma Cesena non aveva alcun motivo di infierire ulteriormente mettendo a rischio i suoi uomini migliori.
Certo, ci sono le scusanti. Mancava capitan Crepi, bloccato dall’infortunio alla caviglia della settimana prima, “quindi eravamo senza il nostro intimidatore” aggiunge il coach che non sta trovando le chiavi di lettura a un roster evidentemente lacunoso.
E dire che il primo canestro del match è stato di Masciarelli, solo che è rimasto a lungo l’unico. L’esterno continua a essere un corpo estraneo, confermandosi così un ottimo gregario per una squadra di alto livello che un protagonista di chi deve salvarsi. Se non farà il salto mentale, per i gialloblù sarà durissima.
E non si può più ascoltare il coach dire “i giovani devono crescere e migliorarsi”. Il campionato è iniziato da un pezzo e allora era meglio no smantellare tutto in estate, cominciando col tenere chi magari non era un fenomeno, come l’ex capitano Ciarpella, ma di certo le ginocchia se le sbucciava e non aveva paura di lottare.
Ma siccome non torna indietro, al coach non resta che concretizzare l’ultima sua frase post partita: “L’atteggiamento, lo spirito, la durezza e la cattiveria sono cose che ci appartengono e le voglio vedere in campo”.