FERMO – “Abbiamo circoscritto il locale, messo in sicurezza l’area e ricollocato il personale” ribadisce Roberto Grinta il giorno dopo il crollo di un pezzo di soffitto, “pannelli del controsoffitto” precisa l’Ast, in un ufficio del servizio veterinario del Dipartimento di prevenzione guidato da Giuseppe Ciarrocchi.
“Un crollo annunciato” lo ha definito la Cisl Fp. E ha ragione, visto che quattro anni fa, quando l’ex direttore generale Licio Livini lasciò la guida dell’Asur, tra gli interventi da effettuare aveva messo ai primi posti proprio il rifacimento del tetto del Dipartimento, con tanto di progetto e risorse necessarie.
Il rischio, ora, è che il servizio venga delocalizzato, tra Sant’Elpidio a Mare o Montegranaro, se non il distretto di Petritoli, in attesa di lavori non ancora pianificati. L’Ast Fermo, infatti, precisa che “la Direzione sta valutando due ipotesi per la ricollocazione del personale: una che prevedrebbe il trasferimento dell'intero Servizio Veterinario in una struttura territoriale, di proprietà dell'Azienda sanitaria.
Altrimenti, la seconda soluzione che consiste nella predisposizione di nuovi spazi e locali all'interno della struttura direzionale in via Zeppilli. La scelta è legata alla miglior soluzione per garantire i 50 dipendenti del servizio veterinario”.