di Raffaele Vitali
MONTEGIORGIO – I più felici, i giovani calciatori; il più soddisfatto, il sindaco Michele Ortenzi; il più osannato, il commissario straordinario alla Ricostruzione, Guido Castelli. Ma il più atteso era il taglio del nastro che ha permesso di riaprire i cancelli del campo da calcio in cui i montegiorgesi sono cresciuti.
Un campo rinnovato, come gli spogliatoi e la tribuna, grazie a 1.3 milioni di euro ricevuti dal Pnc Sisma, ovvero il bando destinato alla rigenerazione urbana. “Devo dire bravo a te sindaco e al presidente della regione Acquaroli per la scelta fatta. Avete candidato un’opera che davvero proietta Montegiorgio nel futuro” sottolinea Castelli.
“Grazie a questi fondi abbiamo realizzato il campo in sintetico, la recinzione, restaurato lo storico ingresso e aggiunto due spogliatoi a quello che era stato realizzato subito dopo il sisma del 2016 a spese del Comune. Oltre a questo abbiamo riqualificato, anche dal punto di vista energetico, la copertura del campo da tennis” chiarisce il vicesindaco Alan Petrini.
Per il commissario la soddisfazione di un bando che sta davvero ridando alle comunità luoghi speciali. “Ci sono voluti due anni, un lavoro complesso che ha trasformato il vecchio campo in terra in questa moderna struttura in sintetico. È in questo campo che è nato il Montegiorgio Calcio nel 1954. Qui siamo cresciuti, qui sono iniziate le carriere dei più forti, tra di loro c’è stato Roffo Alessandrini a cui abbiamo deciso di dedicare il campo” ribadisce il sindaco.
La targa è stata scoperta prima della benedizione di don Pierluigi Ciccarè. La scelta di Alessandrini è piaciuta, di certo ai figli Federica e Juri, commossi in mezzo al campo circondati dai tanti giovani calciatori. Quei ragazzi a cui loro padre aveva dedicato passione e tempo come allenatore dopo la carriera da giocatore. “Amava il calcio e allenare i ragazzi. Era esigente in campo, buono fuori. Otto anni fa se ne è andato, ma questo sarà sempre il suo campo” ha detto Federica Alessandrini.
Il fratello Juri ha aggiunto poche parole: “Insegnava rispetto ed educazione, ancora prima che la voglia di vincere”. Per il prefetto Edoardo D’Alascio, che non è voluto mancare, è stata una scoperta: “Siamo fortunati ad avere questo straordinario commissario”. Un gioco di parole per far capire quanto il lavoro di Castelli lo convinca: “Insieme con il Governo non lascia mai solo questo territorio, hanno un’attenzione altissima. Sapere poi che questo campo è dedicato a una persona come Alessandrini è importante, è una figura che faceva comunità e creava coesione sociale. Ce ne servono di più così”.
La gestione della struttura al momento è affidata alla Tignum, presto verrà fatto un bando con l’obiettivo di farlo diventare il cuore del calcio giovanile del Montegiorgio Calcio. Anche se tecnicamente è omologato per partite fino alla Prima categoria.
Tanta gente per questo momento di comunità. E alle tante persone si rivolge Castelli prima che i giovani calciatori possano divertirsi disputando allenamento e amichevole. “E’ una grande giornata, qui si genera futuro. Un luogo che tiene i giovani lontani dalle dipendenze, dai rischi, dalla droga. Qui i ragazzi crescono protetti nel nome di Alessandrini” la conclusione tra gli applausi.