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Pesaro, ultimo quarto da incubo: la sconfitta a Torino costa cara. Società in silenzio stampa 'contro' gli arbitri

2 Marzo 2025

TORINO - Sconfitta con polemica. Pesaro scompare dal campo a metà terzo quarto e se la prende con gli arbitri. A tal punto da scegliere il silenzio stampa, al posto del coach davanti ai giornalisti si presenta il responsabile comunicazione: "Il club recentemente non si ritiene adeguatamente tutelato" è un passaggio della comunciazione ufficiale.

Fischi discutibili, magari qualcuno, ma non è così che si spiega il crollo negli ultimi dieci minuti, quando la squadra di coach Leka subisce 28 punti e ne segna solo 12. Percentuali da dimenticare, il 6/22 da tre punti la dice lunga sulla giornata storta dell’attacco della Carpegna Prosciutto.

Torino, che ha saputo rialzarsi dopo la spallata biancorossa del primo quarto (13-22) si affida a Matteo Schina, un altro di quei giocatori che l’A2 sta insegnando a conoscere al popolo pesarese. L’ennesimo italiano che dà spettacolo e tiene il campo, che lascia con un plus minus di 22 punti.

Pesaro si è sciolta (85-69 il finale) e annuncia una presa di posizione ufficiale nei confronti degli arbitri. Che in ogni caso hanno fischiato 21 falli contro Torino e 21 contro Pesaro. A prescindere dal peso dei fischi. Quello che resta davanti agli occhi è l’impotenza offensiva di una squadra che di solito segna 90 punti.

È arrivato stanco Ahmad, spremuto ancora una volta da Leka, l’americano è stato in campo 38 minuti e 24 secondi, non ha mai ingranato King, che soffre alcuni quintetti in maniera palese. Non è stata una grande scelta la sostituzione di Imbrò nel quarto periodo, richiamato in panchina dopo tre minuti, con Pesaro a meno cinque, e rimesso quando ormai Torino era scappato via.

Se la squadra è stanca, diventa più difficile accettare che Zanotti giochi nove minuti, considerando che i primi cinque punti del match sono stati proprio del lungo pesarese, ex di giornata. Così come sono pochi i 16 di Imbrò, rispetto ai 30 di Bucarelli. Gioca meno perfino di Maretto.

Peccato, perché queste ultime due sconfitte, arrivate in maniera diversa una dall’altra, hanno rimesso in discussione la classifica. La Carpegna Prosciutto è passata dal potersi trovare quarta, se non terza in classifica, a essere di nuovo ai play in, decima e attesa dal delicato match casalingo con Rieti.

Questa è l’A2, campionato equilibratissimo in cui c’è ora una sola regina, vedi Udine che ha battuto Cantù nel big match serale, un match durissimo, molto fisico, che deve aprire gli occhi alla dirigenza di Pesaro: senza un po’ di chili sotto canestro, contro certe squadre si vince solo se la percentuale da tre punti supera il 50%. E questo accade raramente, mentre nei play off di gare da vincere ce ne saranno tante e in tempi molto stretti. (foto reale Mutua Torino)

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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