di Raffaele Vitali
PESARO – “Abbiamo fissato degli obiettivi a inizio stagione, vogliamo raggiungerli”. E l’obiettivo, a inizio stagione, aveva una sola strada: la serie A. Le parole sono dei consorziati che alimentano la Victoria Libertas Pesaro. Un gruppo di imprenditori, guidati da Franco Arceci, che investe nel basket pesarese permettendo a tutti di goderne ad alto livello.
Verrà rinforzata la squadra? Il presidnete Andrea Valli non si sbilancia e carica chi c’è: “Abbiamo la massima stima e fiducia in questo gruppo. Siamo più uniti che mai e lavoriamo tutti per lo stesso obiettivo”. La ricetta, per ora, è quella più semplice: “Lottare su ogni pallone e dare l’anima in difesa”.
Leggendo tra le righe, tutti sono consapevoli che con questo roster sarà difficile vincere i playoff di A2, che in ogni caso vanno ancora conquistati, evitando gli stancanti play in. “Noi monitoriamo ogni giorno il mercato, sappiamo cosa ci serve. Se non abbiamo aggiunto qualcuno è perché non abbiamo trovato fino a oggi il giocatore che può fare la differenza” spiegano dalla società.
Ed è così, la VL non ha bisogno di cambiare ‘tanto per’, deve rinforzarsi. Diverso era il discorso nella fase post infortunio di Parrillo, dove lì sarebbe stato utile un play anche solo per allungare rotazioni e dare una vera alternativa a Imbrò. Che è invece diventato l’alternativa di Bucarelli, chiamato a fare il play con alcuni vantaggi offensivi ed evidenti lacune difensive nel fermare i piccoli.
Le opportunità per rinforzare la squadra ci sono ancora. Rimini ha preso Conti da Cremona, quella di serie A: un rinforzo, ma non certo il crack che la società voleva mettere in mano a coach Dell’Agnello. A riprova che è difficile anche per chi sta ai piani alti intervenire.
Il regolamento del mercato di A2 è complicato, soprattutto cambia tra girone di andata e di ritorno, e ha date ben definite. La Carpegna Prosciutto può effettuare, fino all’11 aprile, due movimenti in entrata e uno in uscita. E può, fino all’11 aprile, firmare anche giocatori attualmente in serie A.
Infatti, è chiuso il mercato dalla A2 alla A, ma non viceversa. Quindi, c’è ancora la possibilità di tentare un centro italiano, vedi Pellegrino di Treviso o Vincini di Sassari, con il secondo che però sposterebbe poco. Impossibile era Zerini, per cui Tortona ha chiesto un buyout stile Anthony Davis e comunque sarebbe andato a Brindisi.
Prima alternativa, pescare in B1, dove di italiani di qualità ce ne sono, spesso giocano perché sono più protagonisti e ben pagati. Ma chi lo conosce il mercato del piano di sotto dentro la società biancorossa, cresciuta a pane e americani?
Se entro l’11 aprile non ci saranno movimenti, resterà solo un’ultima opportunità, il famoso jolly da ‘big’. Ovvero pescare all’estero dal 14 aprile ai playoff. In questo caso, la soluzione sarebbe solo una: tagliare King, prendere un pivot americano, ma dovrebbe essere uno davvero forte e possibilmente con esperienze in Europa se non in Italia, e puntare in posizione di ala piccola definitivamente su Maretto, con Petrovic da jolly, visto che ha più tiro da tre punti che movimenti in area.
Probabilmente non accadrà nulla di tutto questo, la VL si giocherà le sue chance con il roster attuale e proverà ad affidarsi a san Ahmad che, se ispirato, 30 punti a partita, visti gli avversari, li può anche fare. L’importante è che se non trova il canestro, non dimentichi che i compagni possono essere protagonisti tanto quanto lui. L’attesa continua, intanto si suda in palestra per provare a vincere le ultime quattro sfide, di cui tre in trasferta.