FERMO – Non è solo la moda ad avere problemi nel trovare forza lavoro. Nel 2025 non si riusciranno a trovare 258mila lavoratori dei settori del commercio, della ristorazione e dell'alloggio.
È il famoso 'mismatch', il disallineamento tra domanda e offerta di lavoro e che, rispetto allo scorso anno, è in crescita del 4%. L'allarme di Confcommercio, che parla di “emergenza» che rischia di frenare la crescita economica dei settori ma anche «del prodotto lordo dell'intero sistema economico italiano”.
Ma chi sono gli introvabili? Si va dai commessi professionali del settore moda-abbigliamento alle figure specializzate, come - nel dettaglio alimentare - macellai, gastronomi, addetti al pesce. Resteranno vacanti anche molti posti di camerieri di sala, barman, cuochi/pizzaioli e gelatai, sia nei ristoranti che nelle strutture ricettive.
Alberghi che già cercano addetti alla pulizia e al riassetto delle camere. “Tra le cause di questo deficit – spiega Confcommercio – uno dei problemi cardine è il calo demografico: ci sono sempre meno giovani, la fascia 15-39 è diminuita di 4.8 milioni in 40 anni.
Ma non basta questo: c’è una scarsa propensione alla mobilità territoriale, c’è una perdita di conoscenza relativa a determinati temi e competenze. Per fronteggiare questo quadro, scuole e impese dialogano sempre più. lo fanno investendo sugli ITS e sulla nuova formula del 4+2 che vuole avvicinare i giovani al mondo del lavoro senza trascurare la formazione didattica.