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Nel mondo di De Carolis, il pittore designer che la Carifermo ha riportato alla luce: "Un nuovo volume ne racconta la bravura"

1 Aprile 2025

di Raffaele Vitali

FERMO – “Se un’opera di De Carolis rischierà di finire oltre oceano, proveremo ad acquisirlo come fatto con  le 60 che abbiamo oggi in sede. Questo è certo”.

L’interesse della banca Carifermo per Adolfo De Carolis nasce negli anni ’70 con una pubblicazione che rappresentò la prima vera valorizzazione dell’opera del pittore. “Fu un libro molto apprezzato, rapidamente esaurito, ricercato poi dagli antiquari a notevoli quotazioni. Perfino la Cassa di Risparmio se la dovette ricomprare la sua copia” racconta il presidente della Carifermo, Alberto Palma. Un volume affidato per la parte letteraria ad Alvaro Valentini, che fu anche professore di De Carolis, e per quella artistica a Luigi Dania.

Grazie al lavoro dell’ingegner Grilli sono state fatte negli anni importanti acquisizioni: oggi il Trittico del mare troneggia nella sala del presidente della Fondazione. “Fondamentale è stata poi la trattativa con gli eredi De Carolis, gestita da Giamaica Brilli,  per l’acquisizione di una importante quantità di documenti e schizzi che ci hanno spinto, a 50 anni di distanza dalla pubblicazione del primo volume, a realizzare il nuovo importante studio curato dal professor Papetti” prosegue Palma.

La Fondazione come sempre diventa il braccio operativo quando si parla di valorizzazione del patrimonio culturale: “L’acquisto del trittico, che poi abbiamo scelto per la copertina, è la conferma del nostro impregno. Se ne conosceva l’esistenza, è riemerso 25 anni fa in un’asta pubblica in cui siamo intervenuti per evitarne la dispersione. Ne abbiamo poi finanziato un accurato restauro presso l’università di Urbino” spiega Girotti Pucci.

Si è arrivati così alla mostra a Palazzo dei Priori di 60 pezzi della collezione della banca che ha permesso al visitatore di ammirare il De Carolis più conosciuto, quello del mare e della fede, ma anche il precursore del design.

De Carolis viene definito da Palma “un artista dalle peculiarità multiformi: pittore, incisore, fotografo e designer. Meritava una pubblicazione che valorizza così anche la nostra collezione”. Un artista meno noto di quanto meriterebbe per talento ed eclettismo, che ha pagato il suo essere vicino a D’Annunzio. Sono tante le opere che ha realizzato per accompagnare le poesie o le opere del poeta condottiero.

Con il volume ‘AdolfoDeKarolis’, con la k che richiama il modo in cui scriveva il suon nome per le opere che realizzava per D’Annunzio, Fondazione e cassa accendono un ulteriore luce sul talentuoso cittadino di Montefiore dell’Aso.

E proprio il 4 maggio a Montefiore, dopo la presentazione del 9 aprile a Roma al Pio Sodalizio dei Piceni, ci sarà un momento pubblico dedicato al volume e alla chiusura degli eventi che il Comune ha pianificato per i 150 dalla nascita dell’artista che ha anche affrescato chiese e palazzi da Bologna ad Ascoli piceno.

Il volume è in due versioni, una per la Fondazione che lo utilizzerà come sempre per omaggiare chi lo merita, e un’altra realizzata invece da Silvana Editoriale che sarà poi acquistabile.

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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