MONTE URANO - Questo pomeriggio, presso la Sala Riunioni del Comune (inizio ore 16.00) si terrà un incontro pubblico di informazione e riflessione sul tema della cittadinanza in vista del referendum dell'8 e del 9 giugno prossimo. Un evento organizzato dal Gruppo “Nuovamente per Monte Urano” che in una nota spiega i motivi che hanno spinto a rivolgersi ai cittadini. "E' uun appuntamento importante per il nostro Paese che non deve cadere nell’indifferenza ma ognuno deve poter esprimere il proprio pensiero avendo potuto acquisire quelle informazioni necessarie per esprimere un voto consapevole.
I quesiti referendari riguardano il lavoro e la cittadinanza, due tematiche fondamentali del nostro presente e futuro a M.Urano come nella nostra Regione e nell’Italia intera.
Per questo abbiamo pensato una serie di incontri per approfondire tali tematiche: lo faremo con chi questi temi li vive sulla propria pelle e con chi tali referundum li ha voluti fortemente, al fine di dare una informazione a tutto tondo. Inizieremo con il tema della cittadinanza e lo faremo insieme alla monturanese Sephani Maddage e all’Associazione “Dalla Parte Giusta della Storia”.
Sarà un momento aperto a tutta la cittadinanza in cui avremo l’occasione di approfondire e riflettere insieme attraverso testimonianze e successivo dibattito".
Un quesito quella sulla cittadinanza apparentemente semplice ma non semplicistico e soprattutto che va affrontato avendo una visione del nostro futuro. Per dirlo con parole più pregnanti ci riferiamo al nostro Presidente della Repubblica: “E’ patriottismo quello di chi, con origini in altri Paesi, ama l’Italia, ne fa propri i valori costituzionali e le leggi, ne vive appieno la quotidianità, e con il suo lavoro e con la sua sensibilità ne diventa parte e contribuisce ad arricchire la nostra comunità”.
Seguiranno altri incontri riguardanti quesiti referendari sul lavoro in collaborazione con i promotori dei Referendum.
Quesito:
Riduciamo da 10 a 5 gli anni di residenza legale in Italia richiesti per poter fare domanda di cittadinanza italiana, che una volta ottenuta sarebbe trasmessa ai figli e alle figlie minorenni. Questa modifica costituisce una conquista decisiva per circa 2 milioni e 500mila cittadine e cittadini di origine straniera che nel nostro Paese nascono, crescono, abitano, studiano e lavorano. Allineiamo l’Italia ai maggiori Paesi Europei, che hanno già compreso come promuovere diritti, tutele e opportunità garantisca ricchezza e crescita per l’intero Paese.