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Medici di famiglia, la carenza non ha confini. Gimbe: "Nelle Marche più della metà supera i 1500 assistiti"

5 Marzo 2025

FERMO – Manco i medici di medicina generale, comunemente detti medici di famiglia. La fondazione Gimbe ha diffuso i dati di un monitoraggio sul settore, fotografando dinamiche e criticità insite nelle norme che regolano l'inserimento dei Mmg nel Servizio sanitario nazionale e sull'entità della carenza di medici di famiglia nelle Regioni italiane.

Nelle Marche, secondo Gimbe, il massimale di 1.500 assistiti viene superato dal 55,5% del totale dei Mmg della regione a fronte di una media nazionale pari al 51,7%. Il numero medio di assistiti per Mmg al primo gennaio 2024 nell'intera regione è pari a 1.370 (media nazionale 1.374).

Secondo la stima Gimbe, che ha tenuto in considerazione il rapporto ottimale pari a un Medico di medicina generale ogni 1.200 assistiti, al primo gennaio 2024, in regione ne mancano 136: un valore che posizione la regione nella parte bassa della classifica guidata dalla Lombardia con 1.525 medici mancanti e chiusa dall'Abruzzo (-9). Tra il 2019 e il 2023 i Mmg in regione si sono ridotti del 1,7%, valore molto più basso rispetto alla media nazionale di riduzione pari all'12,7%.

Nel 2024 i partecipanti al concorso nazionale per il Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale sono stati inferiori ai posti disponibili: -106 candidati (-68%) rispetto alle borse finanziate (media Italia -15%). 

“Siamo di fronte a una categoria a rischio di estinzione”. In Italia il deficit di 5.500 unità. A fronte di migliaia di pensionamenti, 7.300 entro il 2027, infatti, il numero di giovani medici che scelgono questa professione continua a diminuire. Una disaffezione, quella verso la professione, che si manifesta mentre l'invecchiamento della popolazione aumenta sempre più i bisogni di assistenza: gli over 80, infatti, sono triplicati in 40 anni e più della metà sono affetti da due o più malattie croniche. “Mentre la politica - rileva la Fondazione Gimbe - propone la dipendenza dei medici di famiglia come soluzione senza alcuna valutazione d'impatto economico, contributivo, organizzativo e professionale”.

Se da un lato, per la Fondazione è pienamente condivisibile l'istituzione di una scuola di specializzazione in Medicina Generale, per allinearla alle altre discipline mediche, dall'altro è indispensabile un ripensamento globale del ruolo del Mmg nel Ssn. “Un cambiamento che, al di là della riforma dell'assistenza territoriale prevista dal Pnrr - conclude Cartabellotta, presindete Gimbe - non può essere ridotto alla dicotomia tra dipendenza e convenzione”.

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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