di Raffaele VItali
FERMO – “Abbiamo un solo compito: garantire il futuro ai giovani”. Tutti presenti, dai politici ai dirigenti scolastici passando per imprese e ogni livello istituzionale, per l’arrivo del ministro Valditara a Fermo, o meglio nella nuova scintillante sede dell’ITS Smart Academy dedicata a Sandro Pertini.
“Basta un poco di zucchero e la pillola va giù” canta il coro dei bambini della scuola dell’infanzia e primaria. Lo sperano tutti e il messaggio che si alza dall’ex mercato coperto, diventato luogo di futuro, vuole essere positivo.
La benedizione di Rocco Pennacchio apre una importante giornata, poi le parole del sindaco Paolo Calcinaro: “Questo è il primo pezzo di un grande lavoro che stiamo facendo. Questo, signor Ministro, era un luogo abbandonato, qui un mercato coperto e sotto mai nulla. Grazie a fondi europei lo stiamo riportando in vita dedicando alla formazione affidata all’ITS del presidente Santori. Fondi comunali, via Europa, e fondi dello stesso ITS per rendere tecnologico questo luogo, facendolo diventare l’università delle professioni”.
Rilancia Calcinaro: “Siamo una delle sei learning city dell’Unesco. Abbiamo 32 plessi comunali, dai nidi alle Medie. E poi abbiamo una formazione superiore completa. E poi i corsi dell’università, dalla Politecnica al Conservatorio che è una perla. Noi ci crediamo nell’ITS, le aziende cercano personale specializzato. E serve anche al centro storico. E a questo aggiungeremmo una scuola edile, in fase di costruzione. Per noi la formazione è a 360 gradi” ribadisce.
L’onorevole Giorgia Latini non poteva mancare: “Grazie ministro per aver scelto Fermo. abbiamo bisogno dell’attenzione del Governo peer un territorio che dimostra la sua forza. Il matching tra domanda e offerta di lavoro va colmato. Il ministro è impegnato in una vera rivoluzione, con il 4+2 che sta crescendo e ha superato i 10milaa iscritti in Italia. In questo territorio si fa innovazione”.
L’assessora Chiara Biondi è la voce della regione Marche: “Abbiamo 25 corsi professionalizzanti, il 90% degli studenti usciti fino a oggi hanno trovato lavoro. Quindi investire in questa formazione è fondamentale. Mi piace la filiera 4+2. Come regione investiremo nell’orientamento e in didattica innovativa”. Che al lavoro serva capitale umano lo ribadisce Gino Sabatini, presindete Camera delle Marche: “Abbiamo finanziato gli ITS con 1milione 250mila euro, il luogo dove si creano sinergie per creare il tessuto imprenditoriale del futuro ministro, lei si trova all’interno del distretto della calzatura più importante al mondo. La Camera dove si trovano risposte alle necessità delle imprese ci sarà sempre”.
Donatella D’amico è la direttrice dell’Ufficio scolastico regionale: “Rappresento 200 scuole e 200mila alunni, una scola che ancora porta le ferite del sisma e dell’alluvione, ma che ha una grande forza mossa dalla passione. Ed è nella tradizione che deve partire, ricercando la qualità a ogni livello ed età. Così costruiamo un futuro roseo (come l’abito della direttrice, ndr)”. Anche la D’Amico promuove la riforma del 4+2, “una sfida che portiamo avanti consapevoli di una rete che parla con gli enti territoriali e unisce lee forze. Speriamo di vederla ancora, in altri luoghi, nelle nostre scuole”.
È il momento di Andrea Santori: “Qui c’è una scuola che cresce e sperimenta, che guarda al futuro. Il nostro ITS si occupa di moda, logistica, meccatronica, ict: formiamo competenze specializzate. Ma non ci fermiamo qui, stiamo progettando un campus (Porto Sant’Elpidio è la location più gettonata avendo il Comune già l'area, ma c'è anche Fermo con il Sacconi, ndr) per ospitare studenti ITS da tutto il mondo, per completare la filiera. Cerchiamo finanziamenti, per attivare e manageralizzare ogni percorso. Noi investiamo. Siamo stati i primi a credere nel 4+2. Insieme con il Polo Urbani, grazie alla dirigente D’Ignazi, i ragazzi primi in regione si sono iscritti a questi corsi sperimentali”.
Santori è convinto che sia il modello giusto: “Così ci avviciniamo ai paesi europei più avanzati che hanno ridotto il gap insopportabile in materie di base. Gli ITS crescono come qualità, da qui escono tecnici specializzati e manager, noi vogliamo limitare la carenza di competenza nelle imprese. Investire nella scuola è investire nel futuro e nel progresso. Bene quindi l’impegno del Governo. Una scuola di qualità è motore di crescita del Paese”.
Ha ascoltato Giuseppe Valditara: “La scuola, il mondo della formazione è concepito esclusivamente per i nostri ragazzi, per dargli il futuro. Questo solo deve essere l’obiettivo. La politica può dividersi, ma non perdere di vista l’obiettivo, preparare il modello formativo che consenta di dare opportunità concrete ai nostri giovani. Quando abbiamo pensato al modello del 4+2 abbiamo avuto in mente questo. Quando sento da Unioncamere e da Confindustria che nel 2027 quasi la metà dei posti di lavoro richiesti non troverà una offerta di posizioni coerenti, dico che noi stiamo compiendo un delitto di tanti giovani che non troveranno lavoro, ma soprattutto un posto coerente con il loro straordinario talento”.
Cita la Costituzione: “Uno dei passaggi più belli è di aver messo al centro la persona. E la cosa più significativa della nostra scuola è di mettere al centro lo studente. Per farlo, dobbiamo valorizzare i talenti che sono per fortuna diversi. Non dobbiamo avere paura dele diversità, al diversità è ricchezza”.
Del resto, tanti sono i modelli di intelligenza. “Quando vado in scuole tecnico e professionali trovo creatività e intelligenza, diamogli un futuro degno, bello che realizzi i sogni questo è il 4+2: dare opportunità tuti i giovani”.
Cresce questo modello: “Ci stiamo avvicinando ai 10mila iscritti. Le imprese hanno bisogno di queste competenze. Il disallineamento costerebbe qualcosa come 35miliardi di euro di mancata crescita del Pil. Per questo il 4-2 è importante, costruisce la filiera, il legame forte progettuale e programmatico, tra il 4 dell’istruzione tecnica e il biennio dell’ITS. Africa, Egitto ed Etiopia hanno giudicato con interesse il modello e lo esporteremo. Ma anche il Montenegro ci cerca. Noi siamo aperti per implementare nuove pratiche per rendere il percorso straordinario” ribadisce il ministro.
Diversamente dal modello tedesco e svizzero, Valditara rivendica “il modo in cui è costruito, senza intoppi e in filiera”. Crede nell’ITS, più di 5 milioni via fondi Pnrr ha stanziato. “Questo territorio è legato alla calzatura, una eccellenza mondiale. La mia è una testimonianza di vicinanza e di volontà di garantire ai giovani e al territorio un futuro sempre più importante, che arricchisce tutti. Ricordiamo che il disagio si vince diffondendo benessere, occupazione, opportunità”.
Sul campus chiude l’intervento: “Le risorse ci sono, per due interventi 140milioni di euro. Ragioniamo su Porto Sant’Elpidio, se ci sono progetti le risorse non mancano. Ne vogliamo realizzare uno per regione, quantomeno” conclude prima di ricevere doni dal sindaco di Fermo e dall’assessora regionale Biondi.