FERMO - Si era preso due settimane il sindaco Paolo Calcinaro prima di decidere sulla riapertura dei musei, sperava che la situazione pandemica migliorasse di più e che si sarebbero riaperti i confini tra regioni. Ma niente da fare, si va avanti così almeno fino a marzo. E allora, si riparte puntando sui fermani e sugli appassionati d’arte delle Marche: da oggi i musei di Fermo, tutti, aprono le porte.
Prenotazione obbligatoria, perché gli ingressi saranno contingentati, ma la possibilità di rivedere mappamondo e Rubens, reperti piceni e fotografie d’autore è già importante. “Un piccolo ma significativo segnale di ripartenza, un gesto di normalità per i luoghi di cultura, anch’essi penalizzati purtroppo dalle restrizioni dell’emergenza sanitaria” sottolinea l’assessore alla cultura Micol Lanzidei.
La prenotazione avviene via telefono allo 0734. 217140 o via mail fermo@sistemamuseo.it. periodo limitato, dal lunedì al venerdì, ma senza confini: Sala del Mappamondo, Cisterne Romane, Teatro dell’Aquila, Musei Scientifici di Palazzo Paccarone, il museo archeologico di Torre di Palme e, da oggi, il Terminal, unico museo accessibile senza prenotazioni per ammirare la mostra fotografica dedicata a Eriberto Guidi. Una esposizione di fotografie accompagnate dalle musiche del conservatorio Pergolesi.
“Faremo nuovamente omaggio ai residenti con un’apertura straordinaria delle nostre strutture, gratuitamente, a marzo, nella settimana che comprende anche la festa della donna” aggiunge il sindaco Paolo Calcinaro. E infatti, dal 2 al 9 marzo, i residenti nel capoluogo potranno accedere gratuitamente a tutte le bellezze.