FERMO – Basterà la campagna elettorale in spiaggia al candidato presidente Maurizio Mangialardi? Sarà vincente la strategia di Francesco Acquaroli di evitare proclami mediatici e di lavorare sul territorio? Di certo, secondo i sondaggi nazionali, affidati alla coppia Agenzia Dire - Tecnè, il blu e orange del candidato del centrosinistra al momento non è il colore dominante. Almeno stando ai dati pubblicati dal ‘Il Giornale’ che ha affidato il sondaggio alla Tecnè, almeno nelle Marche.
Secondo i dati, tra Marche e Puglia, i due candidati di centrodestra “dovrebbero ribaltare la partita” sottolinea il quotidiano di matrice centrodestra. I sondaggi di Tecnè, nelle Marche danno Francesco Acquaroli (Fratelli d'Italia) tra il 43,5 e il 47,5 per cento, ossia 7 punti e mezzo sul candidato di centrosinistra Maurizio Mangialardi (36-40%). Si fermerebbe invece tra il 12,5-16,5% l’asticella delle preferenze per Gian Mario Mercorelli dell’M5s; gli altri partiti in corsa arriverebbero all’1-3% delle preferenze. Ma le astensioni/gli incerti, il 41% secondo il sondaggio, potrebbero cambiare lo scenario.
Stessa situazione in Puglia, dove Noto sondaggi dà Raffaele Fitto (centrodestra) avanti di sei punti sul governatore uscente Michele Emiliano. In Puglia, se la Lega secondo il sondaggio è il primo partito al 13 per cento, subito dietro trova Fratelli d'Italia con il 12%.
Buona tenuta anche di Forza Italia che arriva al 10%. Sempre secondo i sondaggi, i dem dovrebbero 'reggere' in Campania (Vincenzo de Luca al 42,5-46,5 contro Stefano Caldoro 37-41%, fonte Tecnè), e in Toscana dove però la forbice si va riducendo (Eugenio Giani 44-48% contro la leghista Susanna Ceccardi al 38,5-42,5, sempre Tecnè).