FERMO - Due brutte squadre per una brutta partita. Ma c’è sempre chi sta messo peggio dell’altro e in questo caso è la Fermana.
Brutta partita non a caso, al Recchioni si sono affrontate l’ultima in classifica e la penultima. Uno spareggio salvezza che la Civitanovese nei primi venti minuti ha interpretato decisamente meglio. A riprova, un primo brivido dopo 10’, quando un fallo di mano impedisce alla punta ospite di andare in porta. È il preludio al gol che arriva al 15’ con Milani.
La Fermana è sbilanciata, già dopo una manciata di minuti, Karkalis stringe troppo e lascia una prateria centrale a Milani che prima impegna Perri e poi sulla ribattuta di testa insacca. Un colpo durissimo anche per i 600 tifosi, come sempre privi della curva organizzata che è rimasta fuori dallo stadio a urlare ‘la Fermana siamo noi’. Purtroppo, però, la Fermana è quella che scende in campo e perde.
Nella ripresa, i cambi danno un po’ di brio, ma il gioco, già non di qualità nel primo tempo, scende a un livello ancora più basso. Eppure, i canarini ci provano, merito anche della verve di Pinzi e dei piedi buoni di Bianchimano, che però non ci sarà nella sfida con la Samb avendo preso il decimo giallo. Prima Valsecchi, che almeno ci mette l’anima, si mangia un gol fatto, ciccando il pallone da centro area, poi un paio di tiri che rimpallano e finiscono per non fare male a Petrucci.
Bugiardini capisce che i suoi hanno bisogno di forze fresche e indovina i cambi. A cominciare da Capeci che al primo pallone spiega perché lui può fare ‘il Pirlo’ e Romizi no. Ne scaturisce un’azione personale di Buonavoglia che tira da fuori area. Niente di che, ma Perri è insicuro e anziché respingere di pugno, la devia a un metro da lui, il più lesto è Foglia, anche lui entrato da pochi minuti. E' lo 0-2 che al 68esimo già chiude la partita.
Finisce probabilmente qui la stagione in serie D della Fermana, fischiata alla fine, anche se la classifica ancora non la condanna definitivamente mancando due giornate, il Notaresco è a cinque punti. Bisognerà attendere il 27 aprile quando al Recchioni, ancora senza pubblico ospite per decisione del prefetto, arriverà la corazzata Samb, già promossa in Serie C. Come affrontarla? Magari con il piglio visto nel recupero quando Sardo ha inventato ma nessuno ha segnato.
r.vit.