FERMO – La curia guidata da Rocco Pennacchio fa di Radio Fermo 1 la sua Radio Maria, rinsaldando il legame che da sempre aveva caratterizzato la diocesi, e da lì irradierà vangelo e prediche durante i giorni di chiusura delle chiese. Perché dove non riuscì la peste, poté il coronavirus.
La decisione dei vescovi marchigiani è stata tranchant: sospese le liturgie fino al 4 marzo, come da ordinanza regionale. Il che significa che si prega a casa, anche se in teoria le chiese restano aperte per momenti di preghiera singola.
Non solo, se qualcuno ha previsto di sposarsi nel prossimo fine settimana farà meglio ad annullare tutto. A parte che un matrimonio con più di cento invitati diventa una manifestazione pubblica e quindi sarebbe pure vietata. Ma sta di fatto che se uno si vuole sposare potrà avere vicino solo i parenti stretti. Così come chi purtroppo morirà in questi giorni deve sapere che non potrà per il suo ultimo saluto essere accompagnato da amici e conoscenti, perché anche per i funerali sono ammessi solo i parenti più stretti.
Questa è la fede ai tempi del coronavirus. Ma per fortuna la radio che permetterà ai tanti che vogliono sentire una parola di conforto o semplicemente la spiegazione del vangelo di riuscirci, inclusa la prima celebrazione quaresimale domenica alle 12. Niente ceneri però, per quelle la radio non basta, anche se la diretta è garantita. Così come non compenserà il blocco del catechismo e il campanello che non suona perché la benedizione pasquale è stata rinviata.
“Cerchiamo di vivere questo tempo forte di Quaresima in unità di cuori e di preghiera, ricordando soprattutto i malati, quanti sono colpiti dal Coronavirus e quanti in modi diversi si adoperano per limitarne le conseguenze, in particolare il personale sanitario e di ricerca scientifica” concludono i vescovi marchigiani affidandosi alla Madonna di Loreto.