ANCONA – "È semplicemente inaccettabile che il ricorso al lavoro nero, al caporalato, nonché il mancato rispetto delle norme più basilari per garantire la sicurezza negli ambienti del lavoro siano ancora oggi fenomeni radicati, specialmente in alcuni settori dell'economia marchigiana come l'agricoltura e l'edilizia.
E il fatto che la provincia di Fermo, ancora una volta, balzi alle cronache regionali per notizie di questo genere, la dice lunga sulla necessità di potenziare gli organici delle forze dell'ordine al fine di rendere più efficace il contrasto al crimine.
Sì, perché anche lo sfruttamento dei lavoratori è un crimine e come tale va combattuto dalle istituzioni, sia sotto l'aspetto della repressione che della prevenzione. E, a tal proposito, sarebbe ora di smetterla con i tentennamenti e stanziare quanto prima le risorse necessarie per assumere nuovi ispettori del lavoro"
A dirlo è il consigliere regionale del Partito Democratico Fabrizio Cesetti, in relazione alle gravi irregolarità emerse da recenti controlli nei cantieri edili e nelle aziende agricole svolti da parte dei Carabinieri del Comando provinciale di Fermo e del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Ascoli Piceno.
Dopo aver presentato atti ispettivi, mozioni e anche una specifica proposta di legge, Cesetti torna sul tema con un'interrogazione urgente alla giunta regionale che andrà in aula martedì prossimo. L'obiettivo è sollecitare la Regione Marche a dare urgenti e immediate disposizioni alle Aziende Sanitarie Territoriali per intensificare e potenziare, attraverso i Dipartimenti di prevenzione, l'organizzazione e la promozione delle attività di controllo e prevenzione nei luoghi di lavoro e dei rischi infortunistici e sanitari connessi, prevedendo detta attività nei relativi atti aziendali di programmazione.
"Queste attività, - spiega il consigliere del Pd – sono previste da una mia modifica, tra l'altro già approvata dal consiglio, alla legge riguardante l'organizzazione del servizio sanitario regionale. D'altra parte, le autorità preposte ai controlli hanno più volte osservato che per promuovere un lavoro sicuro e di qualità dovrebbero essere esportate in tutti i cantieri delle Marche gli strumenti creati nel cratere della Ricostruzione.
Dai protocolli di legalità con le prefetture al badge elettronico di cantiere, fino alla sottoscrizione di accordi per combattere l'infiltrazione della criminalità organizzata e le irregolarità nei rapporti di lavoro. Per quanto riguarda gli infortuni, anche nella nostra regione bisogna tenere alta l'attenzione, specialmente per i giovani, gli immigrati e tutte le fasce più deboli".
"La giunta regionale – conclude Cesetti – può e deve fare molto di più. Per esempio favorendo già da martedì prossimo l'approvazione della mia proposta di legge recante "Disposizioni per la qualità, la tutela e la sicurezza del lavoro nei contratti pubblici", presentata fin dal giugno del 2022".