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'Mi sono preparato tanto'. Troppo forte Chicchini e San Marco vince la Quintana di Servigliano

palio servigliano

Non ha sbagliato nulla il cavaliere e il motivo è semplice: “Mi sono preparato a lungo, per questa Quintana molto dura serve allenarsi sia al cavaliere sia al cavallo”. E la resistenza stava per costargli cara, visto che Luca Innocenzi le ultime due tornate le ha vinte.

di Chiara Fermani

SERVIGLIANO – E alla fine, tutti felici. Del resto, non ha vinto il rione ‘nemico’ o il priore antipatico, ha vinto il Comune. Capita a volte a Servigliano, capita alla Quintana di Castel Clementino dove la municipalità corre con un suo cavallo e un suo cavaliere. E capita che se trova entrambi forti, poi vince.

C’è riuscito Pierluigi Chicchini che con 1670 punti ha messo in fila i cavalieri più blasonati, quelli che fanno incetta di mori ad Ascoli Piceno e brillano nella natia Foligno, vedi Innocenzi (1655, Scarponi (1541) e Gubbini (1501). Il tutto dopo che il ricco e prezioso corto ha animato il percorso dalla piazza al campo di gara, quell’otto che da infinito per qualche ora diventa un percorso chiuso e affascinante.

Non ha sbagliato nulla il cavaliere e il motivo è semplice: “Mi sono preparato a lungo, per questa Quintana molto dura serve allenarsi sia al cavaliere sia al cavallo”. E la resistenza stava per costargli cara, visto che Luca Innocenzi le ultime due tornate le ha vinte. Ma la seconda del rione San marco è stata perfetta e recuperare diventava quasi impossibile.

Una Quintana affascinante, ma diventata subito zoppa, a causa dell’infortuni del cavallo di Porta Navarra, montato dall’idolo locale Cristian Cordari. “Ha vinto l’organizzazione, abbiamo fatto tutto il possibile perché fosse una bella Quintana. Ora spero che il cavaliere di San Marco possa lasciare il segno come fece Gianfranco Ricci” commenta soddisfatto il sindaco Marco Rotoni congratulandosi con il vincitore ma anche con il presidente dell’Ente Maurizio Marinozzi.

Non sono mancati gli ospiti, con l’apertura del corteo del rione San Marco, saranno stati il vero portafortuna, affidata al gruppo musici della città di Visso. E poi in tribuna, tra turisti e saviglianesi, Giuseppe Barolo, presidente nazionale dei Giochi storici: "Devo prendere atto che siamo onorati di avere questa manifestazione come aderente alla federazione. Grandi nomi di cavalieri giostranti vengono a Castel clementino! Vinca il migliore". E il migliore poi è arrivato e ha incassato il sorriso di Guido Castelli, sindaco di Ascoli Piceno che ha riconosciuto “identità e origini comuni con Servigliano: Siamo farfensi, crediamo nella profondità di queste manifestazioni, nelle radici, come miglior viatico per affrontare il futuro". Per tutti la benedizione  di don Franco Monterubbianesi.

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