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Rettore e Forestale in azione con le suore. Eremo di San Leonardo, entro luglio la messa in sicurezza

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Un sopralluogo ‘vip’, nel senso di persone influenti, visto che c’erano il comandante regionale dei Carabinieri Forestali, il colonnello Fabrizio Mari, le suore proprietarie della struttura e il rettore della Politecnica, tra i tanti, si è tenuto sabato mattina.

di Raffaele Vitali

MONTEFORTINO – Se i miracoli non arrivano da soli, magari si può anche provare ad agevolarli. È quello che sta facendo il sindaco di Montefortino, Domenico Ciaffaroni, insieme a un gruppo di irriducibili che crede nella ripartenza del territorio dopo il sisma. Il primo simbolo, il Santuario dell’Ambro, è tornato in vita grazie alla Carifermo, il secondo, il monastero di San Leonardo costruito da Padre Pietro Lavini, ce la farà con l’impegno di tanti.

Un sopralluogo ‘vip’, nel senso di persone influenti, visto che c’erano il comandante regionale dei Carabinieri Forestali, il colonnello Fabrizio Mari, le suore proprietarie della struttura e il rettore della Politecnica, tra i tanti, si è tenuto sabato mattina. Obiettivo comune era di capire esattamente la situazione e decidere le migliori strategie per mettere in sicurezza l’eremo.

Il progetto è pronto e il sindaco mercoledì sarà in Regione per presentarlo e mettere a posto le ultime pratiche burocratiche che stanno bloccando la messa in sicurezza del bene realizzato, pietra su pietra, dal muratore di Dio. Quel luogo non è solo un simbolo di fede, visto che richiama migliaia di visitatori ogni estate, anche dopo la morte del frate cappuccino.

È un luogo di serenità, emblema della tenacia e della volontà dell’uomo, del nulla è impossibile. Lo si raggiunge dopo una passeggiata di un’ora, che passa attraverso la gola dell’Infernaccio, uno dei luoghi più affascinanti delle Marche. Per Montefortino significa turismo, da qui l’impegno in prima persona del sindaco che, spesso in silenzio, si muove e parla, come in questo caso, solo a risultati ormai raggiunti. Ruolo chiave lo ha giocato anche la stampa con il microfono del giornalista della Rai, Vincenzo Varagona, a giocare da punta. E proprio Varagona ieri ha fatto da guida, sopperendo all’assenza di frate Mago che ha potuto solo salutare l’importante gruppo alla partenza del percorso.

Se non ci saranno intoppi, entro luglio San Leonardo sarà in sicurezza e lo spazio, oggi interdetto, riaperto ai pellegrini.

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