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Turismo: pro e contro il Fermano. Ecco le soluzioni del mondo universitario: app e più incontri con gli abitanti

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Una settimana intensa tra Porto San Giorgio, Fermo, Montegiorgio, Santa Vittoria in Matenano e Monteleone di Fermo.

MONTEGIORGIO - Punto di forza: il senso di appartenenza, ospitalità, capacità di accoglienza che, sommato, alla bellezza dei luoghi e alle diversità storiche, artistiche, architettoniche, paesaggistiche, contiene un plus valore turistico eccellente.

Punti di debolezza: nella mancanza di supporto comunicativo e promozionale, nella carenza di conoscenza della lingua inglese, in un individualismo a volte frenante, in una industrializzazione che ha sottratto terreno all’agricoltura

Si parte da qui, dalla fotografia scattata da 60 universitari di diciotto nazionalità diverse provenienti da undici Università e da 15 docenti tra cui una commissaria europea. Insieme, dopo aver prodotto 854 post sui social, che hanno portato a 3milioni di visualizzazioni, hanno pensato anche al termine dell’International Student Competition come potenziare il turismo del Fermano partendo dalla Dieta mediterranea.

Una settimana intensa tra Porto San Giorgio, Fermo, Montegiorgio, Santa Vittoria in Matenano e Monteleone di Fermo. Ed ecco le idee finali: dalla App per raggiunge i diversi borghi, agli itinerari per incontrare ambienti ma soprattutto abitanti, dal marchio MARCHE inteso come Mediterranean, Autentic, Rural, Culture, Hospitality, Experience, al «dar valore a chi c’è». “Molto si è insistito su un lavoro di educazione dei residenti in modo che prendano coscienza delle loro ricchezze e del possibile sviluppo turistico non di massa” spieg Adolfo Leoni, regista di tutta la Competition che ha coinvolto oltre ai docenti dell’Università di Macerata (Cavicchi e Simone Betti) e della Politecnica delle Marche (Frontoni), i professori delle seguenti università:Vita-Salute-San Raffaele di Roma (Cristina Santini), PXL e dell’EPHEC del Belgio (Katleen Vos e Christine Masschelein), Leicester (Massimo Giovanardi), Torino (Remigio Berruto e Patrizia Busato), Svezia ( Tommy Andersson, Lena Mossberg e Chiara Rinaldi), San Francisco-USA (Colin Johnson), Polonia (Marta Herezniak e Justyna Anders-Morawska), e dall’agenzia inglese FoodNation Joanna Lacey. “Oltre a questo – conclude Leoni - la Commissaria europea Elisabetta Marinelli ha inserito l’International Student Competition e il Laboratorio Piceno della Dieta Mediterranea tra i casi di eccellenza da studiare e cui ispirarsi per lo sviluppo dei territori”.

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