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GenerYaction, la parola (progetto) che porta il futuro e il lavoro nei comuni del cratere

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Sportelli informagiovani, seminari per il lavoro, “ci sarà uno sportello fare impresa”, approfondimenti per dare contenuti a una fascia di età tra i 16 e i 35 anni che deve essere la prima risorsa del territorio e tanto altro, “almeno” ribadisce la Canigola, fino a dicembre. TUTTI I DETTAGLI

di Raffaele Vitali

FERMO – Il sito è la vostra guida, darvi un futuro da protagonisti il nostro obiettivo” spiega Moira Canigola, presidente della Provincia di Fermo. G, Y e A sono le lettere chiave che uniscono Generation, Young, Action, in arte Generyaction. Insieme sono la rete che unisce i comuni del cratere fermano nel progetto guidato dalla provincia di Fermo che coinvolge amministrazioni e Ambiti sociali. Sportelli informagiovani, seminari per il lavoro, “ci sarà uno sportello fare impresa”, approfondimenti per dare contenuti a una fascia di età tra i 16 e i 35 anni che deve essere la prima risorsa del territorio e tanto altro, “almeno” ribadisce la Canigola, fino a dicembre.

https://youtu.be/Xe6UCVXs7uo

"Avere una struttura mobile sul territorio che valua  e verifica le esigenze dei comuni sottoposti al dramam del terremoto è fondamentale. Partiamo da qui, dalle persone, mentre ricostruiamo edifici" chiosa Adolfo Marinangeli.

“Un piano ambizioso. Perché dobbiamo per l’attenzione verso i giovani, sia per la crescita da un punto di vista amministrativo, sia di permanenza sul territorio. Un paese di vecchi è destinato a morire, mentre noi abbiamo bisogno di speranza. Spero che il progetto abbia un rapido successo e sia più rapido della ricostruzione” sottolinea il sindaco Armando BenEdetti, che guida Montegiorgio, uno dei comuni di riferimento del cratere.

Uno dei cinque Informagiovani sarà a Monte Vidon Corrado: “Siamo alla premessa, cominciamo a metterci qualcosa di più. Attenzione al disagio giovanile post scuola. Una realtà che spesso non viene percepita. Difficile l’approccio con i ragazzi, che spesso non rispondono alle sollecitazioni. Mi piace il riferimento alla consulenza psicologia, ma fuori da un ambiente sanitario. Diventa un luogo di apertura mentale, che realizzato in un contesto che lavora sull’aggregazione sarà vissuto in maniera meno pesante” ribadisce il sindaco Forti.

Non c’è Alessandro Ranieri, Ambito XIX, ma l’assessore ai Servizi sociali di Fermo, Alberto Scarfini: “Dobbiamo valorizzare le risorse personali dei giovani e quindi dobbiamo fornire ogni aiuto: psicologico, imprenditoriale, magari con un focus sui finanziamenti a disposizione, sociale”. Presente e parte attiva l’Ambito XX, con Pamela Malvestiti: “Il primo passo importante è quello di lavorare insieme. Speriamo che abbia una durata più lunga rispetto a quella prevista di un anno. Vorremo che gli Informagiovani itineranti siano davvero operativi. Il ruolo chiave comunque ce l’ha l’Ambito XIX”.

Dietro la parte multimediale c’è l’Università Politecnica delle Marche: “Noi curiamo il mobile, con la creazione di una applicazione. Sarà una app snella. Ogni opportunità sarà ricevibile dal cellulare. L’interazione sarà con il sito internet. L’idea è quella di cercare di renderla fruibile e usabile. E ci sarà anche una parte di feedback con cui interagiremo con gli utenti. L’applicazione è in fase di sviluppo, speriamo di poterla presentare quanto prima” prosegue Andrea Monteriù portando i saluti del rettore Sauro Longhi.

Il lavoro è l’obiettivo, ma per arrivarci servono input e formazione. La prima in programma è prevista per l11 aprile. “Noi vogliamo formare all’utilizzo, all’opportunità, ai rischi dei social. Puntare sui giovani è strategico: sono il motore di rinnovamento e sono quelli che dobbiamo tenere sul territorio. Il web e i social sono uno degli strumenti chiavi, perché il web ci permette di lavorare in remoto, partendo dal proprio territorio di origine pur avendo un respiro internazionale”. A dirlo e spiegarlo saranno Rudy Bandiera e Riccardo Scandellari soci di Luigi De Seneen in NetPropaganda. “Sono due dei maggiori divulgatori della consapevolezza del web credo che offrire ai giovani questo tipo di contenuti è importante per la crescita per sé ma anche per il reverse mentoring, in cui non è più l’anziano a passare contenuti, ma il giovane. Una giornata in due parti, la prima sul sociale in generale, la seconda più laboratoriale con i tool più utilizzati”.

@raffaelevitali

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