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NeroGiardini lascia la MotoGp: cala il fatturato, cambia la strategia

Enrico Bracalente 2016 bis

In vista di una crescita internazionale, l’imprenditore punta sulla logistica, che avrà una nuova sede entro l’anno nell’area dell’ex Sadam.

MONTE SAN PIETRANGELI – Anche i grandi frenano: la Bag Spa, alias NeroGiardini, perde il 4% nel 2017 e chiude a 200 milioni di fatturato. A penalizzare il brand è il mercato interno, come accaduto per la Tod’s Spa, scesa di poco sotto il miliardo di euro “Risultati non brillanti, ma il bilancio è più che soddisfacente. Abbiamo perso 15 milioni di fatturato in Italia, ma abbiamo compensato con le esportazioni, cresciute del 20%” spiega Enrico Bracalente, che dà il via anche a una nuova campagna promozionale.

“Niente più sponsorizzazione nella Moto Gp. Era un investimento per i buyer a livello mondiale. Ora abbiamo deciso di puntare su una comunicazione diretta verso il consumatore finale. Abbiamo fatto una ricerca in Francia, un nostro competitor era percepito oltre il 90%, noi invece per il 7%. ‘Se il marchio penetra, vi inseriremo’ ci ha detto una grossa catena francese che ha 80 punti vendita”. Per cui ora, con il milione e 600mila euro che prima correva sulle due ruote, spazio a radio, carta stampata, online e televisioni in Europa.

“Abbiamo mantenuto gli utili, forse anche migliorati. Abbiamo investito nel mercato europeo e si vedono i primi segnali positivi” prosegue Bracalente che si dà un nuovo obiettivo, a più ampio raggio: “Vorremmo arrivare a un fatturato di 400-500 milioni di euro entro dieci anni”. Per raggiungerlo, rimane strategico il mercato europeo, con l’ampliamento della rete di agenti, “ma bisogna consolidare i risultati in Italia, dove manterrò la produzione. E per questo chiedo ai Governi una tutela per aziende come la mia che non portano fuori la produzione”.

In vista di una crescita internazionale, l’imprenditore punta sulla logistica, che avrà una nuova sede entro l’anno nell’area dell’ex Sadam. Sarà questo il primo step del piano di recupero che porterà poi all’apertura di un outlet, spera entro il 2019, e infine della fabbrica entro il 2022, con conseguente assunzione di personale. Al momento il gruppo è in grado di produrre 3,5 milioni di paia di scarpe in un anno con 28 negozi monomarca in Italia, uno all'estero, a Francoforte, circa 10 realtà in franchising e una distribuzione fatta da 1.800 punti vendita in Italia e 800 all'estero, una rete di 19 stabilimenti (tre di proprietà), 390 dipendenti che arrivano a 2.200 con l'indotto.

Raffaele Vitali

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