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Pioggia di milioni per fermare il dissesto idrogeologico nel Fermano. 900mila euro per la Fessa di Smerillo

fessabikers

Il piano dissesti prioritari è ripartito nelle tre province colpite dal sisma: 20 interventi per un importo di 29.082.000 euro destinati ad Ascoli Piceno, provincia a cui si aggiungono altri 27 milioni stanziati per gli acquedotti di Arquata del Tronto e Capodacqua.

FERMO – Giusto il tempo di firmare l’ordinanza, decidere il totale da destinare le Marche, 176 milioni, ed è partita la ripartizione provinciale. Alla provincia di Fermo vanno, per la messa in sicurezza dei territori fragili sotto il profilo idraulico e soggetti a rischio idrogeologico, 15milioni e 790mila euro.

Il piano dissesti prioritari è ripartito nelle tre province colpite dal sisma: 20 interventi per un importo di 29.082.000 euro destinati ad Ascoli Piceno, provincia a cui si aggiungono altri 27 milioni stanziati per gli acquedotti di Arquata del Tronto e Capodacqua. Nove gli interventi nella provincia di Fermo, tra questi ne spiccano, per consistenza economica, tre: 3.850.000 per il consolidamento del centro abitato di Montelparo. Al dissesto rupe di Montefalcone Appennino sono destinati 3.250.000 euro. A Montefortino 2.100.000 euro per il dissesto versante nord est del centro storico con coinvolgimento delle mura castellane. Ma sono 4 i milioni che vanno a Monte Rinaldo per quattro interventi di stabilizzazioni frane. A Smerillo vanno 900mila euro per la fessa (foto bikersincresta), mentre a Monte Vidon Corrado un milione duecentomila per il versante sud del centro.

r.vit.

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