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Rapagnano punta sul teatro: "E' cultura". Super stagione affidata alla direzione di Maja Matic

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Di tutto un po’ per cercare di vincere la sfida: riempire le poltroncine rosse, rigorosamente Frau, che dominano il teatro. “Sono certo che il pubblico risponderà” chiosa Ceroni.

di Raffaele Vitali

RAPAGNANO – Duecento posti da riempire. “Ce l’abbiamo fatta a presentare la stagione teatrale. Non facile, complicato” sottolinea Maja Matic, scelta da Remigio Ceroni come direttrice artistica. Una programmazione fatta in collaborazione e in sinergia con più soggetti, dal Comune alla Pro Loco, passando per Lagrù, Andrea Cardarelli e Alessandro Rutili. “Il teatro Emiliani è un luogo di cultura, un riferimento per Rapagnano e i comuni vicini, non potevamo non farla” aggiunge Ceroni. Il sindaco, che nel 2009 ha inaugurato il nuovo teatro, è da fine estate che pressa e lusinga l’ex presidente di Eventi Culturali di Porto Sant’Elpidio per prendere in mano la direzione artistica. “Ho messo in campo la mia esperienza teatrale, ma questa è la mia prima vera stagione teatrale. Ho accettato perché è una mia crescita personale ed è una sfida”.

Appoggio chiave è stato quello di Alessandro Rutili, che è il deus ex machina del teatro di Petritoli: “Mi ha aiutato a superare problematiche, spesso inaspettate”. Ed è attraverso Rutili che Elda Alvigni, la ‘Stefania dei Cesaroni’, sarà il 17 marzo a Rapagnano, dopo il successo avuto a Petritoli. Compagno di viaggio è Andrea Cardarelli, l’anima del teatro di Capodarco, che porta due film con il suo circolo Metropolis. “Il cinema nei centri storici è un nostro obiettivo. Due appuntamenti, con il primo affidato a Battiston e al suo noir ‘Finché c’è prosecco c’è speranza’. Sto lavorando perché sia presente, sognare non costa. L’abbinamento cinema e cibo di solito funziona”. Il 9 marzo invece il ‘fuori programma’ è la presenza del regista di Babylon Sisters Gigi Roccati che al mattino incontrerà anche gli alunni.

“Una programmazione varia e vasta. Confermata la rassegna dialettale, core business un anno fa grazie alla Pro Loco. Aggiunte danza, musica e un’opera affidata a Villa InCanto di Recanati. Spazio alla Compagnia del Fiore di Porto Sant’Elpidio per la danza, Lagrù per il teatro ragazzi. E poi le Miss Fever, tre voci femminili marchigiane, insieme a uno strepitoso gruppo di musicisti che faranno rivivere gli anni ’50 il 24 febbraio. E non manca il musical ispirato alla ‘Fantasia’ di Walt Disney con spezzoni dei cartoni animati messi in scena”.

Di tutto un po’ per cercare di vincere la sfida: riempire le poltroncine rosse, rigorosamente Frau, che dominano il teatro. “Sono certo che il pubblico risponderà” chiosa Ceroni. Supporto è l’assessore Elisa Paoloni: “Una stagione che saprà coinvolgere. Sono felice dell’attenzione per i ragazzi, inizio di un percorso che vorremmo portare nelle scuole”. Marcello Biondi, Alberto Orietta sono i volti che da anni con la Pro Loco hanno contribuito alla vitalità del teatro, che oggi sceglie la ‘professionista’. “La figura di Maja ci permette di crescere, dopo sette stagioni in cui la Pro Loco è riuscita a tenere aperta la struttura. Un anno fa tra post sisma e problemi, abbiamo dovuto rinunciare alla programmazione. Ma pensare al teatro chiuso ci rattristava. Da qui la scelta di Maja Matic. Noi continueremo a coinvolgere le compagnie dialettali storiche, che da sempre funzionano a Rapagnano, con una media di 150 spettatori. E speriamo di aggiungere altri nomi, qualche cabarettista importante, in questo ricco cartellone” spiega Biondi che dà a tutti appuntamento a ‘La mamma è sempre la mamma’ di Stefania Di Stefano che ha scelto Rapagnano per la sua prima il 28 aprile.

In aiuto per la biglietteria arriva la tabaccheria di Tamara Beleggia che gestirà la prevendita e darà ogni informazione. L’abbonamento è per nove spettacoli e costa 60 euro, “un prezzo quasi simbolico” sottolinea il sindaco Remigio Ceroni, restano fuori cinema e teatro per ragazzi. “Siamo un comune modello, che poco si pubblicizza. Sperimentiamo con il teatro di aprirci al territorio. Questo comune resiste grazie al volontariato, dal teatro allo sport, dalla scuola ai servizi civici. Stiamo potando le piante del viale, in alto va l’operaio, sotto aiutano i volontari. E questo capita anche nell’imbiancatura delle aule e a teatro curato in ogni dettaglio da cittadini volenterosi. Anche perché i dipendenti sono cinque” prosegue Ceroni.

Per questa stagione, 13 gli spettacoli, inclusi due film, in programma, il Comune ha stanziato duemila euro. Possibile? “Grande affidamento viene fatto sugli sponsor. E questo sarà anche il mio compito” aggiunge Maja Matic che non ha saputo dire di no a Ceroni quando le ha detto: “Dobbiamo lavorare insieme e tenere vive le attività culturali”. Ora sta ai cittadini di Rapagnano e agli appassionati di teatro rispondere presenti sapendo che ritroveranno le amate compagnie dialettali abbinate a prosa, musica, danza, cinema e aperitivi d’autore. Come direbbe George Clooney: Rapagnano, what else? 

@raffaelevitali

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