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Monsampietro Morico applica la legge pro comuni nel cratere: stipendio raddoppiato per il sindaco. L'opposizione attacca: soldi sprecati

monsampietro

Il punto è però che i fondi sono da bilancio e non rendicontabili perciò nel calderone del terremoto. La ratio del provvedimento è quella di garantire ai primi cittadini, e collaboratori, uno stipendio tale da far sì che si dedichino a tempo pieno all’ente che guidano e che si trova in un momento di grande bisogno.

MONSAMPIETRO MORICO – Per un anno il sindaco Romina Gualtieri, il vice Mirko Tiburzi e l’assessore Vittorio Alessandrini saranno un po’ più ricchi. Il comune di Monsampietro, e non è l’unico caso, ha adottato un provvedimento, previsto dalla legge 45 del 2017, che permette alle amministrazioni dei piccoli comuni terremotati inseriti nel cratere, di aumentare le indennità della Giunta. "Ai comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti, in cui sia stata individuata da un'ordinanza sindacale una 'zona rossa', è data facoltà di applicare l'indennità di funzione prevista dal regolamento di cui al decreto del Ministro dell'interno 4 aprile 2000, n. 119, per la classe di comuni con popolazione compresa tra 10.001 e 30.000 abitanti" recita la norma. 

Il punto è però che i fondi sono da bilancio e non rendicontabili perciò nel calderone del terremoto. La ratio del provvedimento è quella di garantire ai primi cittadini, e collaboratori, uno stipendio tale da far sì che si dedichino a tempo pieno all’ente che guidano e che si trova in un momento di grande bisogno. A Monsampietro l’aumento è stato particolarmente importante visto che con delibera n.19 lo stipendio mensile del sindaco è passato da poco più di mille euro a 2mila e 700, quello del vice da meno di duecento euro a 1500 e quello dell’assessore è arrivato a 627 euro. “In totale saranno circa 45mila gli euro in più che costerà l’Amministrazione alla cittadinanza”. Questo il primo commento a una scelta che non è piaciuta da parte della minoranza in Consiglio. “La delibera è esecutiva dallo scorso 5 dicembre, anche se è di luglio ed è stata pubblicata solo il 24 novembre. L’incredibile aumento è pari ai soldi raccolti (delibera 40) grazie a contributi di singoli, enti, parrocchie, scuole e associazioni di tutta Italia che tutti insieme valgono 46.816,47 euro” sottolinea Andrea Claudi a nome dei colleghi.

Fatti i conti, i consiglieri di minoranza spiegano la loro contrarietà alla decisione: “A un anno dal terribile sisma che ha colpito il nostro territorio numerose famiglie non sono ancora potute rientrare nelle loro abitazioni e, come indiretta conseguenza, diverse piccole attività commerciali sono in forte difficoltà. Insieme all’amministrazione comunale ci eravamo posti l’obiettivo di contenere i disagi della popolazione e di accelerare il ritorno alla normalità: proprio per questo ci risulta del tutto incomprensibile questa decisione. La somma stanziata a favore dei componenti della giunta può essere impiegata molto più utilmente per progetti, anche piccoli, a favore del nostro comune e del suo tessuto sociale”. Da qui l’invito: “Come gruppo di opposizione invitiamo la giunta a ripensare alla propria scelta e a destinare i fondi al bene del paese”.

Raffaele Vitali

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