Caso Sae, Borrelli a Sarnano: "Non mi muovo da qui fino a che non sarà tutto risolto"

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Il problema, secondo il capo della Protezione civile, sarebbe stato legato alla data di consegna: “La ditta faceva affidamento sull'ultimo giorno, il 27 dicembre mattina, per montare le ultime cose: ovviamente il sindaco ha verificato che mancavano queste cose e ha sospeso prima la consegna delle Sae”.

SARNANO - “Non me mi muoverò da qui se non abbiamo chiarito la situazione”. Il capo della Protezione civile Angelo Borrelli parla mentre visiona le nove Sae dell'area di San Cassiano di Sarnano che il sindaco Franco Ceregioli non ha consegnato agli sfollati.

Troppe criticità per il primo cittadino. Le colpe? Borrelli intanto ha verificato affiancato dal presidente del consorzio Arcale Giorgio Gervasi, dal sindaco e dall'assessore alla Protezione civile della Regione Marche Angelo Sciapichetti. Il gruppo si è poi chiuso in una casetta e si è confrontato, duramente. “Manca un certificato, quello dei tecnici. Poi - ha aggiunto Borrelli - il sindaco procederà a prendere le chiavi e consegnerà le soluzioni abitative d'emergenza alla popolazione”.

Il problema sarebbe stato legato alla data di consegna: “La ditta faceva affidamento sull'ultimo giorno, il 27 dicembre mattina, per montare le ultime cose: ovviamente il sindaco ha verificato che mancavano queste cose e ha sospeso prima la consegna delle Sae”. Il sindaco ha ascoltato e ha ribadito i nodi del contendere: all'esterno vialetti, cumuli di terra, asfaltatura rovinata, catrame sulle aiuole, all'interno sporcizia e mancanza di arredi. "Le responsabilità di Arcale ci sono tutte - ha ribadito l'assessore - anche perché qui in 7-8 ore abbiamo riparato quello che sembrava irreparabile, il lavoro si poteva fare anche prima. Le altre situazioni? Le stiamo verificando caso per caso. Il fattore chiave per noi è il tempo. Quello che si sta verificando insieme ora lo avevamo denunciato qualche mese fa: purtroppo come Regione Marche siamo rimasti soli. Poi abbiamo verificato sul campo che non avevamo torto".

@raffaelevitali