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Intervista. Monsampietro Morico, l'araba fenice del post sisma. Dalle macerie a centro di robotica per le scuole

monsampietro vigilifuoco

Il sindaco: "Oggi siamo centro unico per l’Isc di Montegiorgio. È iniziato un corso con insegnanti altamente specializzati. Un corso pomeridiano che richiama a Monsampietro alunni da tutta il territorio". E Guzzini illuminerà il Natale.

di Raffaele Vitali

MONSAMPIETRO MORICO – Il Natale arriva anche a Monsampietro e presto sarà luminosissimo grazie al supporto dell’azienda Guzzini che illuminerà gli edifici principali. Almeno quelli che il terrmeoto non ha rovinato, quelli messi in sicurezza, quelli che permettono

Sindaco Romina Gualtieri, come si prepara alle feste il suo comune?

“Con un costante miglioramento, senza dubbio. Ci sono state diverse opere di messa in sicurezza che hanno garantito l’arretramento e la riprerimetrazione della zona rossa del centro storico”.

Soddisfatta?

“Ci sono edifici inagibili, ma è tornata una po’ di vita con la circolazione aperta nel cuore del paese. Ma è inagibile il Comune e anche il teatro. Si cammina, ma non si possono ancora ripristinare gli edifici”.

Le risorse però le avete?

“Nel primo stralcio di opere pubbliche sono arrivati 600mila euro per il palazzo comunale, mentre ora abbiamo quello di 594mila per un palazzo comunale adibito ad alloggi Erap a Sant’Elpidio Morico, che è anche sede della protezione civile”.

Sant’Elpidio Morico è vuota?

“Purtroppo sì. La 50ina di residenti oggi sono in autonoma sistemazione. Qualcuno, a dire il vero, sta ancora nelle strutture ricettive del nostro comune. Imprenditori che negli anni passati avevano investito importanti risorse creando un B&B e una Country House sicure”.

Comune primo stralcio, ma i lavori?

“Stiamo concludendo la gara per il Comune. A giorni verranno aperte le buste degli invitati progettisti. Poi si darà seguito al progetto e partirà la ristrutturazione”.

Il 2018 sarà l’anno giusto per ripartire?

“Auspico che ci sia una ripresa oltre che strutturale di coesione sociale. Il fatto di avere avuto una rete nazionale di aiuti al nostro fianco, denaro e beni, ci ha permesso di arricchire ulteriormente la nostra scuola. La Giovanni Paolo II non era così all’avanguardia. Abbiamo realizzato un progetto grazie all’arrivo di lavagne Lim e con questo abbiamo putato sulla robotica multimediale. Oggi siamo centro unico per l’Isc di Montegiorgio. È iniziato un corso con insegnanti altamente specializzati. Un corso pomeridiano che richiama a Monsampietro alunni da tutta il territorio. Ecco che da una difficoltà è derivato un beneficio”.

Il commercio è ripartito?

“Alcune attività hanno chiuso. La difficoltà è legata all’assenza di persone e spazi. Altre soffrono, ma conto che con l’implementazione dell’attività didattica e dei servizi, abbiamo confermato le poste e l’ambulatorio medico, riprenda il commercio. Le strutture artigianali hanno mantenuto lo stesso ritmo, anche se realisticamente ci sono ancora grandi difficoltà”.

La sua è sempre stata una voce sempre critica e di stimolo, come sta andando il mondo della ricostruzione?

“Non punto il dito, ma rimettendomi all’intelligenza di chi ci amministra una accelerazione ci sarebbe potuta essere. E sicuramente sarebbe stata utile nei momenti di scoramento. Pur tuttavia comprendendo l’ampiezza del sisma, ora guardiamo con fiducia al nostro futuro”.

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