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Infernaccio, niente allarmi. Ciaffaroni: "Il 2 revoco l'ordinanza". Eremo? "Serve un aiuto alle monache per il progetto di ricostruzione"

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Ieri notte, il post sulla pagina ufficiale dell’ente Parco dei Sibillini: “L’inaugurazione, organizzata dal Comune di Montefortino e prevista per il prossimo 2 dicembre, riguarda esclusivamente i lavori lungo percorso, ma non la messa in sicurezza dei versanti rocciosi soprastanti".

di Raffaele Vitali

MONTEFORTINO – Dalla festa alla delusione, tutto per un post su facebook. La notizia della riapertura del sentiero della Gola dell’Infernaccio dal 2 dicembre aveva riempito di gioia i cittadini di Montefortino e tutti gli appassionati di montagna. Poi, ieri notte, il post sulla pagina ufficiale dell’ente Parco dei Sibillini: “L’inaugurazione, organizzata dal Comune di Montefortino e prevista per il prossimo 2 dicembre, riguarda esclusivamente i lavori lungo percorso, ma non la messa in sicurezza dei versanti rocciosi soprastanti. Restano quindi in vigore le ordinanze di divieto di accesso, salvo motivi di servizio”.

Possibile? Tanto rumore per nulla? L’Ente aggiunge anche che “la vastità e complessità di questi eventi, aggravati anche dalle valanghe dello scorso gennaio, non ci hanno ancora consentito di approfondire le necessarie valutazioni sul rischio idrogeologico di tali versanti (che stiamo effettuando insieme all’I.S.P.R.A.), nei quali purtroppo si ravvisano ancora situazioni di forte instabilità. Vi raccomandiamo il rigoroso rispetto di queste ordinanze, considerando inoltre che nel periodo dall’autunno alla primavera, l’instabilità idrogeologica viene accentuata da piogge, neve e gelo, che come sapete avveniva anche negli anni precedenti al sisma”.

Non resta che chiedere lumi al sindaco di Montefortino, Domenico Ciaffaroni, che non è solito a fare proclami senza certezze. E infatti, precisa: “È stato fatto un lavoro eccezionale con la Regione marche. L’ordinanza in vigore è la mia e sarà tolta il 2 dicembre, giorno della riapertura. Tutti sanno che la montagna di inverno, ma soprattutto nei primi mesi primavera, è più pericolosa perché la pioggia ingrossa i terreni. Ma che significa? I lavori fatti son importanti e permettono alla gente di riprendersi gli spazi, sempre stando attenta. Come si deve sempre fare in montagna”.

Il sindaco quindi nega che il sentiero venga inaugurato per finta. Tutt’altro. “È pronto anche un ulteriore intervento, previsto con l’Anas per ulteriori migliorie, quindi…”. E poi c’è il nodo eremo: “La Regione sa bene che con la ripresa degli afflussi turistici San Leonardo necessità della messa in sicurezza, che costa circa 30mila euro. Con Sciapichetti e Giacinti ne abbiamo parlato spesso”. Resta poi la questione progetto di ricostruzione: Non è un percorso che deve iniziare dopo. Può correre anche in parallelo. Il progetto spetta alle monache, ma sono certo che i tanti amici di padre Pietro saranno proti ad aiutarle a realizzarlo. Così, non appena fatta la messa in sicurezza si potrà ragionare sulla ricostruzione, essendo l’eremo stato classificato con una e dal sopralluogo Aedes”.

Cautela quindi, ma piena libertà di passeggio lungo l’Infernaccio nonostante il post dell’Ente Parco di cui il sindaco condivide il pensiero finale: “Sempre considerando tutte le precauzioni necessarie nel percorrere ambienti impervi di montagna dove il livello di sicurezza non potrà mai essere assoluto”. 

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