Il punto. Loriana Dichiara era morta da 70 ore. "Credeva nella forza delle idee"

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La famiglia sperava che potesse tornare, come avvenuto anni fa, quando lasciò casa per quattro gironi. Ma non è andata così.


MONTEGIORGIO – Sono stanti gli interrogativi dietro la morte di Loriana Dichiara, trovata ieri mattina senza vita nel parcheggio di una casa di risposo di Loreto.

Sarebbe morta da almeno 70 ore, ma lo stabilirà tra oggi e domani l’autopsia. Il suo corpo era sul sedile posteriore, rannicchiato, stretta in un abbraccio solitario. Vicino a lei una bottiglietta d’acqua e delle scatole di farmaci vuote. Ma se Loriana è morta da 70 ore, dove ha passato i tre giorni precedenti? Possibile che l’avvocatessa di Montegiorgio abbia potuto vagare con una macchina segnalata n ogni angolo d’Italia per le vie di mezza regione Marche? Domande che la procura di Ancona, diventata titolare dell’inchiesta, cercherà di trasformare in risposte.

Scomparsa il 14 febbraio, la Dichiara, avocato con un lungo e intenso passato in politica nelle file dell’Udc, ha lasciato un biglietto, poche parole, inclusa la richiesta di donare i propri organi e il desiderio di smettere id prendere medicine per cercare di stare bene, che finiscono con un ‘Ciao’.

A notare la vettura ferma, con un corpo all'interno rannicchiato in posizione fetale sul sedile posteriore, è stato un uomo che stava andando in visita a un parente nella casa di riposo. Sul posto, ieri mattina, i carabinieri di Osimo diretti dal capitano Raffaele Conforti e i Pm di Macerata Stefania Ciccioli e di Ancona Valentina Bava.

Tra i tanti dubbi, le uniche certezze restano il prelievo con il bancomat di domenica, l’aperitivo saltato con un amico e il pranzo mai consumato con la sorella a Civitanova Alta. Da quel momento, la denuncia è arrivata lunedì mattina, il buio assoluto tra visti avvistamenti, prima a Camerino e poi ad Amandola, e ricerche a tappeto con decine di uomini. La famiglia sperava che potesse tornare, come avvenuto anni fa, quando lasciò casa per quattro gironi. Ma non è andata così. Per la presidente dell'Ordine degli avvocati di Fermo Francesca Palma era “una professionista brillante e dalle molte qualità”, per il sindaco di Montegiorgio Armando Benedetti “una persona che ha dato tanto al territorio, credendo nei valori e nella forza delle idee”. Non resta, invece, che il suo biglietto: ciao.

r.vit.