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Eliambulanza notturna e Valdaso raddrizzata per "tenere" l'Indesit: ecco cosa si farà con gli sms solidali nel Fermano

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Il piano finanziato prevede un consistente utilizzo per la realizzazione della ciclovia che unirebbe la vallata di Fiastra all’Unione Montana, in un piano di ricongiungimento di due territori provinciali.

di Raffaele Vitali

FERMO – Sono arrivati 17,5 milioni di euro alle Marche grazie alla campagna degli ‘sms solidali’. Il punto è stato come spenderli. E alla fine, un piano è stato redatto, “assieme ai sindaci” ribadisce Luca Ceriscioli. Ed è un piano che ha convinto tutti, da Fermo a Macerata perché, come spiega il presidente della Regione, “ricostruire non significa sistemare quello che è stato distrutto dal sisma ma anche creare nuove opportunità di attrazione e lavoro”.

Parole necessarie dopo le polemiche scaturiste sul piano finanziato che prevede un consistente utilizzo per la realizzazione della ciclovia che unirebbe la vallata di Fiastra all’Unione Montana, in un piano di ricongiungimento di due territori provinciali. Ma non solo, perché soprattutto guardando al Fermano, che prende un terzo dei fondi, i soldi verranno spesi in infrastrutture chiave. Cinque milioni andranno per l’ammodernamento della 238 Valdaso nel territorio di Montefalcone Appenino e Santa Vittoria in Matenano e per l’aviosuperficie di Montegiorgio e permettere così l’utilizzo notturno dell’eliambulanza. In questo caso, saranno sette le nuove aviosuperfici nella Regione, di cui una ad Acquasanta e una a Montegallo” spiega l’assessore Fabrizio Cesetti.

Per quanto riguarda il tratto di strada scelto, che ha convinto tutti i sindaci fermani, è importante perché in quell’area insiste la Whirpool, ex Indesit. Di fronte alla decisione della multinazionale di chiudere uno stabilimento tra Marche e Caserta, ecco che il miglioramento della rete viaria, con questo intervento verrà raddrizzato uno dei percorsi più pericolosi, sarà il punto di forza per il mantenimento dell’occupazione.

E su un’altra delle voci corpose, i tre milioni per il ripristino della piscina e della Grotta sudatoria di Acquasanta, basta ascoltare il sindaco Sante Stangoni: “Grazie alla giunta regionale e alla solidarietà tornerà a battere il cuore di Acquasanta Terme. Il recupero delle terme era uno dei progetti di rilancio di Acquasanta. Se ne erano occupati nelle loro ricerche sulla storia territorio anche i ragazzi delle scuole medie”.

Insomma, per la Regione non si poteva fare meglio: “Scelte dei sindaci o somme necessarie per coprire la mancanza di risorse e terminare altre opere, come per esempio la scuola di Pieve Torina o Montegallo o il centro commerciale di Visso” conclude il presidente. Ma la pensa diversamente il senatore di Forza Italia, Remigio Ceroni: "Con una scelta che lascia esterrefatti la Regione ha intenzione di destinare la metà di quella cifra a opere che nulla hanno a che vedere con l'aiuto per le popolazioni terremotate. E questo mentre sono ancora migliaia i marchigiani che vivono quotidianamente sulla loro pelle le difficoltà di una calamità immane e di una ricostruzione che non è mai iniziata".

PIANO OPERE PUBBLICHE - UN'OPERA PER COMUNE

@raffaelevitali

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