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Il presente di Montefortino: "Tre milioni pronti per la strada dell'Infernaccio, Ambro da riaprire e poi l'eremo"

sanleonardo

Il sindaco Ciaffaroni: "Uno dei soggetti attuatori, Anas e Provincia, comincerà la messa in sicurezza delle strade ripristinando i collegamenti, cominciando dalla frana che divide il centro storico o quella che rende inagibile l’Infernaccio”.

di Raffaele VItali

MONTEFORTINO - Si stringono i tempi per presentare i progetti di ricostruzione, soprattutto per le abitazioni con danni leggeri. Ma dai territori arrivano poche domande. La burocrazia sta frenando tutto. E il timore, ora, è che le scadenze rischiano di fare ulteriori danni. Se ne è discusso durante il Comitato di Governance presieduto dall’assessore Cesetti, se ne discute ogni giorno nei Comuni. A cominciare da quelli dei Sibillini.

Sindaco Domenico Ciaffaroni, come sta Montefortino?

“Non siamo Arquata o Visso, che hanno molti crolli. Ma abbiamo la metà della popolazione sfollata e metà città inagibile. Alcune cose si stanno muovendo, il quadro normativo è completato. Uno dei soggetti attuatori, Anas e Provincia, comincerà la messa in sicurezza delle strade ripristinando i collegamenti, cominciando dalla frana che divide il centro storico o quella che rende inagibile l’Infernaccio”.

Buone notizie.

“Solo per l’Infernaccio sono pronti tre milioni di euro”.

Cosa vorrebbe veder sistemato prima?

“Penso alla ripartenza delle attività commerciali, che prima del terremoto avevano vissuto una stagione eccezionale. E poi vorrei la fruizione ambientale e culturale. Il che significa poter accedere al santuario dell’Ambro, a palazzo Leopardi con la pinacoteca Duranti, e alla gola dell’Infernaccio. Senza turismo estivo sarebbe dura andare avanti”.

Cosa potrebbe essere aperto per l’estate?

“Rendere fruibile il santuario dell’Ambro è il primo obiettivo”.

Sindaco, il monastero di San Leonardo costruito da padre Pietro che fine farà?

“È stato gravemente danneggiato dal sisma, speriamo che con la riapertura dell’Infernaccio si possa rimetterlo in sesto ho avuto ampie rassicurazioni da tutti gli organi preposti. È in arrivo il sopralluogo dell’Uccr, l’unità di crisi della Regione Marche”.

@raffaelevitali 

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