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Il caso. A Monsampietro Morico i tecnici mandati da Livorno per aiutare il comune non possono votare. "Che tristezza"

monsampietro vigilifuoco

“Sono con noi dalle prime fasi dell'emergenza terremoto, hanno dato un apporto prezioso, insostituibile, ci hanno supportato in ogni modo. Sarebbe giusto che venisse estesa anche a loro la possibilità di votare nei luoghi dove operano, come accade ai miliari".

MONSAMPIETRO MORICO – La maledetta burocrazia si conferma più forte di tutto, anche della solidarietà. “Sono molto dispiaciuta per il fatto che quattro dipendenti del Comune di Livorno, venuti a darci una mano, non possano votare per il referendum”. A parlare è il sindaco di Monsampietro Morico, piccolo comune del Fermano, tra i più danneggiati da terremoto.

La storia è semplice ed era stata denunciata ieri, a poche ore dal voto da uno dei tecnici. “Sembrava tutto fatto, poi la doccia fredda. Gli uffici elettorali di Livorno e Monsampietro Morico - spiega Riccardo Stefanini che con altri tre colleghi è al lavoro tra i terremotati - ci avevano rassicurato sulla possibilità di votare qui, ma solo poche ore fa la prefettura di Fermo ha fatto sapere che non rientriamo nelle categorie, come ad esempio quella dei vigili del fuoco e delle forze di polizia, autorizzate a votare dove siamo impegnati. Non è colpa dei Comuni: la sensazione è che nelle circolari del ministero dell'Interno si siano 'dimenticati di noi”.

Amareggiata il primo cittadino Romina Gualtieri per quanto accaduto ai quattro tecnici incaricati della verifica di agibilità degli edifici in base alla richiesta dell'Anci ai Comuni di inviare sul posto personale specializzato. “Sono con noi dalle prime fasi dell'emergenza terremoto, hanno dato un apporto prezioso, insostituibile, ci hanno supportato in ogni modo. Sarebbe giusto che venisse estesa anche a loro la possibilità di votare nei luoghi dove operano, come accade ai miliari, alle forze di polizia ai vigili del fuoco. L'Italia è un Paese generoso, noi ne abbiamo la prova, sarebbe giusto riconoscere i diritti di chi si mette a disposizione del prossimo”. Il piccolo Comune (680 abitanti) tra i più colpiti è stato anche uno di quelli più assistiti, come riconosce il sindaco: “«Dal 24 agosto - conclude - lavoro h24, qui abbiamo tre zone rosse»: se non ci fosse stato il sostegno dei tecnici del Comune di Livorno, dei vigili del fuoco, della Protezione civile e delle forze di polizia, «non so come avremmo fatto”.

Raffaele Vitali

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