10182017Mer
Last updateMar, 17 Ott 2017 8pm

facebook gplus 32 twitter  RSS icon

VTEM Banners

Sibillini e terremoto. Papa Francesco, pensaci tu: l'eremo costruito dal 'muratore di Dio' ha bisogno di aiuto

eremoalto
eremorotto

Un simbolo, senza dubbio, con la sua campana da quattro quintali e mezzo che ancora resiste, fiera, in cima a quel campanile che padre Pietro ha impiegato decenni a erigere.

di Raffaele Vitali

MONTEFORTINO – Simboli. Tutti cercano simboli per questo terribile terremoto che ha reso macerie le città tra le Marche e il Lazio. Simboli ce ne sono tanti, tra Norcia, Tolentino e Amatrice, ma ce ne è solo uno davvero originale. Ed è l’eremo di San Leonardo.

Incastonato in mezzo ai Sibillini, è il simbolo della forza dell’uomo, della capacità delle mani di una piccola e tenace persona, padre Pietro Lavini, di superare ogni avversità della natura trovando poi nella bellezza che lo circonda la sua casa perfetta.

Quel simbolo, però, oggi è pieno di buchi. Il lavoro del muratore di Dio non ha superato il terremoto. Dovrebbe saperlo papa Francesco, dovrebbe spendere un parola per questo luogo che fece innamorare Giovanni Paolo II che donò l’appellativo di ‘muratore di Dio’ a padre Pietro.

Un simbolo, senza dubbio, con la sua campana da quattro quintali e mezzo che ancora resiste, fiera, in cima a quel campanile che padre Pietro ha impiegato decenni a erigere, guardandolo puntare il cielo azzurro che domina la gola dell’Infernaccio oggi bloccata da più di una frana.

Un progetto, quello del frate cappuccino, iniziato nel lontano 1965. “Ricordo come se fosse oggi. Mi ero seduto su una pietra – raccontava il cappuccino – quando sentii una voce: ‘Riparami’. Mi sono girato, non c’era nessuno, solo un vecchio rudere usato come stalla”.

Pochi mesi fa pellegrini da tutta Italia si sono ritrovati alla Madonna dell’Ambro, danneggiata ma già per fortuna puntellata, per dare l’ultimo saluto a padre Pietro e altrettanti per la presentazione del libro a lui dedicato. In tanti hanno promesso vicinanza, hanno promesso di fare di quel luogo una meta di viandanti e persone in cerca di pace.

Ma oggi l’eremo rischia di crollare, rischia di restare uno splendido luogo chiuso per sicurezza. Serve un muratore vero lassù tra i monti. Magari ispirato da Dio, magari da Papa Francesco ancora prima che dagli esperti della Sovrintendenza.

Hanno bisogno di simboli e luoghi per tornare a vivere i Sibillini, non rinunciamo a quello che un solo uomo ha saputo donare a tutti senza chiedere nulla in cambio.

@raffaelevitali raffaele.vitali@laprovinciadifermo.com 

VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners

Terremoto, un anno dopo ho i corpi davanti agli occhi

Bookmakers bonuses with www gbetting.co.uk site.