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Fosso e allagamenti, la Regione interverrà a Servigliano. Rotoni: "Il progetto c'è già"

amandolafango

Questa mattina il sindaco di Servigliano Marco Rotoni è stato in regione e ha incontrato la vicepresidente Anna Casini, l’assessore Fabrizio Cesetti e l’ing. Mario Pompei, per discutere del reperimento delle risorse per la messa in sicurezza del fosso. Ad Amandola emergenza rientrata grazie al Comune.

SERVIGLIANO – Sta lentamente tornando alla normalità Servigliano, dopo la bomba d’acqua che l’ha colpita l’altro ieri. E così Amandola, con il Comune che ha monitorato i ponti più a rischio e ha lavorato senza sosta per liberare le arterie cittadine coperte dal fango.
Questa mattina il sindaco di Servigliano Marco Rotoni è stato in regione e ha incontrato la vicepresidente Anna Casini, l’assessore Fabrizio Cesetti e l’ing. Mario Pompei, per discutere del reperimento delle risorse per la messa in sicurezza del fosso. “Ho avuto attenzione. Quindi – spiega Rotoni – le impressioni sono positive. Non sono in grado di quantificare i tempi, ma non dovrebbe volerci molto per concludere la procedura”.

I lavori, come spiega il sindaco, sono semplici e programmati da tempo. Tra l’altro Servigliano è inserita nel piano di reindirizzamento delle risorse, che però deve essere approvato dalla protezione civile nazionale. Il progetto c’è già dalla fine del 2014, anno in cui il fosso Chiarmonte era tracimato. “Il dialogo è aperto – prosegue Rotoni – stiamo cercando di reperire le risorse per attuare le misure minime di messa in sicurezza”. In pratica si tratta di allontanare le acque dal centro abitato, canalizzarle con una presa e veicolarle in altra direzione, bypassando così case e negozi.

c.m.

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