Il cappello gioca da protagonista: al tavolo con la politica per migliorare l'Europa

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Non di tutto questo parleranno con i candidati alle europee, ma ci sono temi che tornano e a cui si aggiungeranno quelli come il made in Italy.

MONTAPPONE – Giocano da protagonisti i cappellai. I due distretti che fanno forte questa provincia, calzature e cappello, si sono mossi in vista del voto europeo. Non tanto per dire chi votare, quanto per far capire a chi si candida e spera di andare a Bruxelles, quello che dovrà cercare di ottenere.

Nascono così incontri in serie, oraganizzati da Paolo Marzialetti, che per il cappello seguono quello coni candidati sindaci dei comuni del distretto a cui hanno presentato una serie di richieste: “Implementazione della gestione unitaria dei servizi nell’interesse delle aziende dei Comuni facenti parti del Distretto; interventi in termini di infrastrutture materiali ed immateriali; iniziative a livello di “promozione” e “immagine” nella prospettiva di un maggiore coinvolgimento ed appartenenza a questa comunità distrettuale, anche in virtù delle eccellenze presenti nei singoli comuni quali la Pinacoteca ed il Centro Studi Carlo Crivelli a Massa Fermana, il Museo del Cappello e la Mostra Permanente il Cappellaio Pazzo a Montappone, la Casa Museo ed Il Centro Studi Osvaldo Licini a Monte Vidon Corrado, oltre al Museo e l’Area Archeologica di Falerone; eventuale unificazione dei comuni del distretto”.

Non di tutto questo parleranno con i candidati alle europee, ma ci sono temi che tornano e a cui si aggiungeranno quelli come il made in Italy. I primi a confrontarsi con gli imprenditori sono i candidati del Movimento 5 Stelle, Agea-Alterio-Magi e l’onorevole Emiliozzi, domani alle 930 al museo del Cappello, poi quello della Lega, il veregrense Mauro Lucentini, sempre domani ma alle 2030 alla pizzeria La Carovana