Allenarsi a ridere: a Montegiorgio si può. Le lezioni anti noia di Silvia Ferracuti

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Uno di questi è anche a Montegiorgio, al Centro Fem di Silvia Ferracuti, una “ridente” insegnante di pilates, da poco Teacher Training dello Yoga della Risata, che ha deciso di aprire le porte di “casa sua” a tutti coloro che vogliono provare questa esperienza.

di Chiara Fermani

MONTEGIORGIO - “Porta il tuo corpo a ridere e la tua mente lo seguirà”. Questa è solo una delle celebri frasi del medico indiano Madan Kataria, fondatore dal 1995, del movimento internazionale dello Yoga della Risata. Un movimento che ad oggi conta più di 3 milioni di persone in 100 paesi, con oltre 20.000 Club della Risata, spazi gratuiti, accessibili a tutti, dove si pratica questa disciplina. Uno di questi è anche a Montegiorgio, al Centro Fem di Silvia Ferracuti, una “ridente” insegnante di pilates, da poco Teacher Training dello Yoga della Risata, che ha deciso di aprire le porte di “casa sua” a tutti coloro che vogliono provare questa esperienza.

Silvia, come si è avvicinata allo Yoga della Risata?

“In realtà per puro caso, mi sono svegliata una mattina con l'idea dello yoga della risata senza neanche sapere se esistesse, perché volevo inserire qualcosa di nuovo nel mio centro. Mi sono informata guardando alcuni video, ma la prima cosa che ho pensato è quello che pensano un po' tutti: “questi sono pazzi!”. Fino a che casualmente non capita qui da me una teacher di questa disciplina che mi fornisce alcuni contatti per saperne di più. E da lì è iniziato tutto e oggi sono fiera di essere una teacher training”.

Era un periodo particolare della sua vita?

“In effetti sì, guardavo le persone e le vedevo molto più felici di me e comincia a pensare che era molto tempo che non ridevo più fino alle lacrime. E senza neanche assistere ad una lezione ho subito iniziato il corso da leader training, senza praticamente saperne nulla se non informazioni prese da internet. E dopo quei due giorni in cui ho scoperto i benefici di questa disciplina è iniziato il mio allenamento personale alla risata”.

Cosa intende per allenamento alla risata?

“Dopo il corso da leader training, l'allenamento da fare è quello di ridere almeno 10 minuti al giorno. Ci viene affidato un buddy, che è semplicemente una persona con la quale puoi ridere, anche al telefono o su skype, oppure puoi semplicemente ridere da sola. Basta iniziare a ridere senza motivo, ogni giorno”.

Converrà con me che può risultare difficile ridere quando si ha una giornata no o qualche preoccupazione.

“È proprio quello lo scopo. Imparare a ridere soprattutto quando non c'è nulla da ridere in modo che il momento non si viva in modo diverso. Si inizia forzando la risata che poi piano piano diventa vera. Porta il tuo corpo a ridere e la tua mente lo seguirà.

Non deve esserci l'umorismo, perché finito quello finisce anche la risata, i migliori benefici sono causati proprio dalla risata incondizionata. Anche perché il corpo non avverte la differenza tra una risata reale e una indotta, quindi i benefici che si producono sia a livello fisico che psicologico, sono gli stessi”.

Ci racconta come si svolge una sessione tipo.

“In quell'ora di Club si riesce ad abbandonare la nostra parte razionale e si va a riscoprire il bambino che è in noi. Tramite i quattro principi della gioia che sono il canto, il ballo, il gioco e la risata, riesci a trovare molti benefici, alcuni dei quali sono: riduzione dello stress, rinforzare il sistema immunitario, migliorare le funzioni addominali e respiratorie, visto che la risata è una respirazione Pranayama, che deriva dallo Yoga, ecco il perché di questo nome. E soprattutto, migliorare l'autostima e le relazioni, non è facile mettersi in gioco e lasciarsi andare, ma superato questo scoglio c'è solo da divertirsi e stare bene”.

Ha trovato più benefici nel praticarlo o nell'insegnarlo agli altri?

“In tutte e due ma in maniera diversa. Io sentivo la mancanza della risata, l'ho cercata e ora che ce l'ho mi rendo conto di quanto sia importante, di quanto mi può dare e di quanto può dare a tutti. Nel Club ho avuto moltissime belle testimonianze, specie di coloro che si trovano a rivivere ciò che non hanno vissuto da bambini e questo mi spinge ad andare avanti. La voglia di provare deve comunque sempre partire dalla persona. Anche io ero scettica come la maggior parte delle persone, ma per cambiare idea bisogna provare”.

Oggi lo Yoga della Risata è impiegato in moltissimi ambiti, nelle scuole, nelle case di riposo, nelle aziende e di strada si può dire che ne abbia fatta parecchia da quando il Dottor Kataria cominciò con 5 persone in un parco di Mumbai, nel 1995. Se chiedete a Silvia perché ride, le molto semplicemente vi risponderà che lo fa perché ridere la fa stare meglio. E non è forse questo che cerchiamo ogni giorno? Per informazioni: https://www.facebook.com/femcentropilates/