Ultima chiamata per la scuola che insegna un lavoro. La prof: a Servigliano un nuovo modello di educazione

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In questo caso si parla di una fascia d’età di riferimento tra i 16 e i 19 anni che attraverso lezioni pratiche, oltre che teoriche, vuole far emergere le attitudini pratiche dei più giovani, attraverso laboratori, lavoro di gruppo e apprendimento esperienziale.

SERVIGLIANO – Giovani del territorio, non solo fermano, l’occasione è da non perdere. Sono rimasti un paio di posti per il corso ‘Operatore della ristorazione – preparazione pasti’ in programma a Servigliano, nel rinnovato e funzionale chiostro di fronte alla piazza quadrata ammirata dagli artisti.

“A Servigliano si ritrova il piacere di tornare a studiare. Si cerca di “grattare” via tutta una serie di sovrastrutture che, da tempo, hanno trasformato perlopiù l’apprendimento in una zavorra, anche emotiva, che impedisce di far crescere i giovani anziché favorirli” sottolineano i promotori del corso, con in testa l’associazione Wega che da anni è impegnata nella formazione e nell’inserimento lavorativo di giovani che lasciano le Superiori.

In questo caso si parla di una fascia d’età di riferimento tra i 16 e i 19 anni che attraverso lezioni pratiche, oltre che teoriche, vuole far emergere le attitudini pratiche dei più giovani, attraverso laboratori, lavoro di gruppo e apprendimento esperienziale. Con modalità innovative di insegnamento, inclusa l’assenza di compiti a casa perché “si studia in classe attraverso schede, schemi, discussioni, organizzazioni di relazioni, scambio di idee e condivisione del lavoro concluso con i compagni”. Il corso è finanziato dalla Regione Marche ed è appunto organizzato dall’associazione Wega di Amandola guidata da Domenico Baratto, che due anni fa con la prima edizione ha saputo inserire giovani nel mondo del lavoro. Merito anche di chi insegna, come la professoressa Maria Luisa Leombruni: “All’inizio del corso i ragazzi non volevano saperne né di lettura, né di scrittura. Abbiamo cambiato strada, attraverso un percorso maieutico e di organizzazione di ambienti di apprendimento completamente innovativi. Ha funzionato e oggi la metà degli alunni ha chiesto di leggere libri, ha iniziato a scrivere la propria storia”. La struttura aiuta, perché ci sono piccole stanze, luoghi e nicchie adatte al dialogo, al confronto tra i ragazzi: “Al centro della nostra didattica c’è la relazione con i ragazzi e l’ascolto empatico nelle ore di lavoro”.

Rapporto con regole ferree, perché è un corso didattico, oltre che professionalizzante, a tutti gli effetti. Sono 1500 ore in aula tra teoriche e pratiche e 500 di stage in attività ristorative del Fermano. “Siamo passati dalla confusione e dall’uso del cellulare durante i primi giorni a una modifica di questi atteggiamenti inadeguati. I genitori all’inizio erano titubanti, temevano che il nostro metodo non fosse efficace e invece hanno riconosciuto la soddisfazione dei loro figli nel partecipare alle attività organizzate che ha fatto esplodere la passione per la cucina, tanto che molti continuano a esercitarsi a casa una volta finite le ore in questa struttura che abbina ampie aule e auna cucina professionale che renderà chi finirà il corso pronto per ogni posto di lavoro in alberghi o ristoranti” conclude l’insegnante. Per informazioni www.wegaformazione.com 0736/848619

r.vit.