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Investire sugli anziani per dare un futuro al paese: Francavilla d'Ete e la casa di riposo modello

casariposo

La struttura è nelle mani della Fondazione Opere Pie Didari che ha affidato il servizio alla cooperativa Noi, campana e con una lunga esperienza nella gestione delle strutture sanitarie in cui utilizza dipendenti locali.

di Raffaele Vitali

FRANCAVILLA D’ETE – Ci sono tanti motivi per cui un paese di mille abitanti investe 4 milioni di euro (2,6 di fondi Bei, uno della Fondazione) per raddoppiare la casa di riposo rendendola una struttura a 4 stelle. Non solo è completamente antisismica, con una struttura portante in XLAM e cappotto in lana di roccia che garantisce una elevatissima efficienza energetica, la nuova casa di riposo è una specie di resort con camere doppie e singole e quattro suite al quarto piano della struttura.

“Noi crediamo in questo progetto, perché siamo convinti che sarà un volano per l’intera città. Alcuni costruttori hanno chiesto l’autorizzazione per realizzare delle villette, stiamo investendo sul centro per far tornare i giovani. Siamo certi che il problema che abbiamo avuto quest’anno per la scuola dell’infanzia, 13 soli iscritti, in futuro sarà solo un ricordo” spiega il sindaco Nicola Carolini.

La visita alla struttura, che sarà inaugurata entro due mesi, ha permesso al presidente della regione, non ché assessore alla Sanità, Luca Ceriscioli di apprezzare il lavoro e soprattutto la progettualità: vede presidente – ha proseguito il sindaco – noi vorremmo ancora di più: una Rsa, degli ambulatori”. E il presidente non si tira indietro: “Il piano sanitario crede nelle strutture con almeno 80 posti, in particolare quelle che possono diversificare l’offerta con, ad esempio, 20 posti Rsa, altri come casa di riposo e via dicendo, penso all'Alzheimer”. Annuisce il sindaco che a maggio chiederà ai suoi concittadini di continuare a dargli fiducia, insieme al vice Gianluca Giandomenico.

La struttura è nelle mani della Fondazione Opere Pie Didari che ha affidato il servizio alla cooperativa Noi, campana e con una lunga esperienza nella gestione delle strutture sanitarie in cui utilizza dipendenti locali. In questo caso – aggiunge il sindaco – hanno anche mantenuto tutti i dipendenti della precedente gestione, salvando i posti di lavoro”. Il piano del sindaco oltre a un raddoppio di posti, saranno in totale 82, è anche di raddoppiare il personale, passando così da 20 a 40 dipendenti. “È anche questo che mi fa stare sereno per il futuro. Più lavoro più famiglie e speriamo anche più figli che daranno garanzie al nostro paese”.

All’interno della casa di riposo anche una palestra riabilitativa e la piscina terapeutica, che sembra quelle di una spa, sia per dimensione che per bellezza. Ogni stanza ha una parete con grandi foto rasserenanti, che si a un paesaggio o un fiore e dei grandi televisori, donati dall’azienda Sifa. “Questa è una struttura territoriale, siamo a poco più di tre chilometri da Macerata e un riferimento per i nostri vicini” la riprova è la presenza dei sindaci di Montegiorgio, Fermo, Torre San Patrizio e Monte Urano. “In questa struttura – conclude Ceriscioli – offriamo assistenza a chi ha costruito la nostra comunità”. A lui, tra poco, il compito di garantire, dopo l’accreditamento, la convenzione (l'Asur pagherebbe 33 euro al giorno a persona) che permetterà agli ospiti di pagare rette tra i 1350 e 1900 euro delle suite (nell'attuale casa di riposo il costo è di 1100 euro al mese), somme che garantiscono non solo spazio e assistenza ma anche tutti i servizi in più: lavanderia, animazione e tanto altro.

@raffaelevitali

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