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I docenti dell'Isc di Falerone tornano a scuola per imparare a gestire l'emotività degli alunni

CORSO RICOMINCIAMO DA SCUOLA PRESENTAZIONE 1

Le elzioni, finanziate dalla Carisap, sono affidate all'associaizone Wega, ente formatore di primo livello guidato da Domenico Baratto.

SERVIGLIANO – “Un percorso che introduce nella scuola l’educazione emotivo-relazionale, con l’obiettivo di far acquisire ai bambini e ai ragazzi le life skills, quelle competenze che permettono di vivere al meglio le proprie possibilità, di avere una qualità della vita soddisfacente e di creare una strategia per l’elaborazione di un vissuto traumatico interiore, specialmente dopo il terremoto”. Domenico Baratto, presidente dell’associazione Wega di Amandola, è sempre più un riferimento per il territorio nel campo della formazione. Il nuovo progetto formativo, finanziato dalla fondazione Carisap, è dedicato agli insegnanti dell’Istituto Scolastico Comprensivo di Falerone che include Servigliano (sede dei corsi), Falerone, Massa Fermana, Montappone e Monte Vidon Corrado.

Insegnanti tra i banchi, perché in cattedra salgono pedagogisti, psicologi e counselors per un corso di comunicazione verbale ed uno non verbale ovvero del corpo, con un periodo esperienziale di accompagnamento e tutoraggio dell’insegnante nell’applicazione delle competenze acquisite. A chiusura, due convegni con psico-pedagogisti di rilievo nazionale che si terranno presso nella sede della Bottega del Terzo Settore della Fondazione Carisap ad Ascoli Piceno.

“Una formazione voluta dalla base, dalle scuole. Gli insegnanti hanno richiesto alla dirigente la possibilità di acquisire strumenti per gestire l’emotività e la crescita comportamentale degli allievi” aggiunge Baratto. Rita Frinconi, vice dirigente, aggiunge convinta: “Il lato comportamentale dei bambini e ragazzi è un aspetto complesso e con più sfaccettature sempre più difficile da gestire. Servono competenze che in genere non vengono acquisite nel normale percorso formativo dei docenti”.

Da qui, la chiamata a Wega. Tanta la necessità che sono arrivate 6o richieste, quando inizialmente erano stati previsti 15 posti. “I vantaggi di questo tipo di formazione per gli insegnanti riguardano la capacità di ascolto empatico per riconoscere i bisogni reali dei bambini e ragazzi, la conoscenza e l’uso di strumenti educativi idonei a gestire le situazioni di emergenza, la capacità di riconoscere e valorizzare la dimensione affettivo-emozionale nei processi di apprendimento, il miglioramento delle proprie competenze comunicative, il benessere scolastico” conclude Baratto che dà appuntamento alle docenti in aula.

r.vit.

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