Notte di paura e ricerche, il freddo non ferma i soccorsi: due ragazzi ritrovati nella 'sala del trono'

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La macchina dei soccorsi è entrata in azione, sotto il controllo del prefetto Maria Luisa D’Alessandro e del sindaco Domenico Ciaffaroni, e senza sosta ha proseguito le ricerche tutta la notte.

MONTEFORTINO – La pioggia li ha costretti a fermarsi. A quel punto, visto che ormai era buio e il cellulare non prendeva, hanno deciso, dopo essersi spinti ancora più in alto in cerca del segnale per chiedere aiuto, di fermarsi e passare la notte al sicuro. Il problema è che a valle regnava la paura che potesse essere successo qualcosa ai due 25enni amici di cui non si sapeva più nulla da ore.

La macchina dei soccorsi è entrata in azione, sotto il controllo del prefetto Maria Luisa D’Alessandro e del sindaco Domenico Ciaffaroni, e senza sosta ha proseguito le ricerche tutta la notte. Fino al ritrovamento dei due ragazzi, per fortuna in ottime condizioni. Avevano trovato rifugi in una grotta, a pochi passi dal fiume Ambro. “Sono stati fortunati, perché se la pioggia fosse stata più intensa in quel punto l’acqua sarebbe diventata almeno di mezzo metro” commentano i soccorritori.

La ‘sala del trono’ li ha di fondo salvati anche dalle temperature diventate molto base con il passare delle ore. Quel freddo e pioggia che non hanno fermato i soccorsi, con in testa gli uomini del Cnsas, il soccorso alpino e speleologico che li ha recuperati e portati a valle. Carabinieri, forestali, vigili del fuoco, protezione civile e 118 hanno riempito con le loro luci e urla una delle zone più impervie dei Sibillini. “In montagna non si va con la pioggia e non si va se non equipaggiati” ricordano con semplicità gli esperti. Ogni volta sembra banale, ma ogni volta che accadono fatti come questi, per fortuna finiti con il sorriso e un abbraccio ai due ragazzi, è bene ricordarlo.

r.vit.