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Lavorare con la Protezione Civile si può: Bertolaso e Oreficini a Santa Vittoria in Matenano

guidobertolaso

Lunedì l'incontro a cui prende parte anche il disaster manager Lusek. Canigola: "Dopo aver parlato di start up e di branding e aver avviato gli sportelli Informagiovani e Fare impresa, accendiamo un faro sul mondo della Protezione Civile".

SANTA VITTORIA IN MATENANO – Sono visti come i volontari, quelli che rinunciano al proprio tempo libero per il bene collettivo. Ma in realtà all’interno della Protezione Civile si può anche lavorare, perché servono professionisti a tempo pieno, perché l’emergenza non ha mai fine, ma soprattutto perché l’Italia ha bisogno di costruire una cultura della prevenzione. A questo è dedicato il prossimo incontro di GenerYaction, il progetto che ha un obiettivo chiaro: far ripartire i territori colpiti dal sisma attraverso il lavoro. “Ma in attesa che un contratto accompagni uno dei nostri Under 35 forniamo competenze, conoscenze, accresciamo la qualità del capitale umano. Da qui una serie di incontri che il 29 ottobre avranno una importante tappa a Santa Vittoria in Matenano” sottolinea la presidente della Provincia di Fermo Moira Canigola, capofila di un progetto che coinvolge Ambito, Anci e associazioni di categoria.

“Dopo aver parlato di start up e di branding e aver avviato gli sportelli Informagiovani e Fare impresa, accendiamo un faro sul mondo della Protezione Civile, ma con un occhio diverso. Durante la mattinata con illustri relatori faremo capire che la Protezione civile è un luogo di lavoro e non solo di volontariato”.

Per parlare degli uomini e donne in giallo arrivano i big del settore che si confronteranno, dalle 9 alle 12 di lunedì di fronte a una platea di Under 35 dei 17 comuni terremotati, sul tema Protezione civile, lavorare si può. Al Tavolo dei relatori siederanno quattro esponenti del panorama locale e nazionale del corpo guidato a Roma da Borrelli, che proprio durante la sua ultima visita a Fermo ha ribadito l’importanza della formazione per il settore che “non vuole creare disoccupati, ma professionisti che lavorano”.

Ad aprire l’incontro, dopo i saluti delle autorità, sarà Roberto Oreficini, vice presidente Commissione Nazionale Grandi Rischi, che parlerà del sistema di protezione civile. A seguire, per proseguire la panoramica sulla ‘valorizzazione delle professionalità nel sistema di protezione civile’ sarà Francesco Lusek, Disaster manager. Conclusioni affidate a Guido Bertolaso, farfense doc, già direttore del Dipartimento di Protezione Civile Nazionale.

Poi, dopo la teoria, il momento di pratica sul recupero di opere d’arte che coinvolgerà i partecipanti grazie all’azione di Bernardo Tanucci, volontario e storico che affronterà le ‘Opportunità per il territorio’ prima di fare da cicerone alla mostra ‘L’arte è salva’ in corso a palazzo Monti. “Più facce della stessa medaglia che vuole mettere in risalto l’aspetto meno conosciuto della protezione civile, fatto di professionalità e possibilità lavorative. Il ruolo che svolgono ogni giorno i volontari è fondamentale per il bene comune, ma c’è di più soprattutto in questa fase di ricostruzione in cui l’emergenza è diventata contingenza” conclude Moira Canigola. Per ulteriori informazioni si possono consultare la pagina facebook e il sito di GenerYAction.

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