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Ci siamo, arriva la neve a Fermo. Domenica tra mareggiate e la spiaggia che diventerà bianca

Il clima sarà gelido in Appennino con temperature fino a -10/-11°C a 1500m. Il tempo tenderà a migliorare da lunedì ma con clima molto freddo e forti gelate sulle aree interne.

amandolaneve campanile


FERMO – Catene e scarponcini in auto. L’attesa allerta meteo della protezione civile regionale è arrivata: dalle 12 del 16 gennaio fino alle 12 del 18 gennaio vento, neve e freddo saranno protagonisti nel Fermano (nella foto Petritoli, inverno 2015).

Domenica l’apice con una coltre bianca che arriverà sulla costa. I venti saranno sempre forti in prevalenza da Nordest, con possibili mareggiate. Da qui la preoccupazione dei balneari, che hanno rinforzato le difese.

La neve potrà interessare città come Urbino, Fabriano, Macerata, Ascoli Piceno e Fermo, ma a tratti anche Pesaro, Ancona, San Benedetto del Tronto. Il clima sarà gelido in Appennino con temperature fino a -10/-11°C a 1500m. Il tempo tenderà a migliorare da lunedì ma con clima molto freddo e forti gelate sulle aree interne.

Il calo di temperature raggiungerà i 10 gradi. La quota neve in progressivo calo anche sul medio Adriatico e fino alle coste tra Marche e Abruzzo nella notte tra sabato e domenica. Anche se le nevicate maggiori interesseranno l’Abruzzo.

Stato di emergenza ad Amandola: maxi pini caduti in centro. Danni per migliaia di euro

Per fortuna è stata forte la risposta della popolazione che non si è persa d’animo: “Ogni volta ci troviamo in difficoltà. Senza l’aiuto della Regione non è facile risolvere queste emergenze. Occorre che i comuni dispongano di maggiori fondi".

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AMANDOLA – “Se non migliora il tempo nelle prossime ore, dovremo chiedere lo stato di calamità naturale”. Ingenti danni nel centro abitato, specialmente alle auto ed alle abitazioni: diverse piante sono cadute anche sui tetti delle abitazioni. Sui 130 km di strade comunali si sono susseguiti svariati interventi, durati tutta la notte, per liberare le strade ostacolate dagli alberi abbattuti dalle folate di vento. Il vento ha flagellato Amandola.

Il lavoro di Protezione Civile e vigili del fuoco, oltre a numerosi volontari, ha permesso di non far restare isolate le famiglie. “Voglio denunciare il fatto che i comuni, sempre più a corto di fondi, non riescono a far fronte a queste situazioni. Non siamo ancora in grado di calcolare i danni, ma ammontano di sicuro a svariate decine di migliaia di euro, sia riguardo ai privati sia riguardo agli immobili pubblici. Fortunatamente non sono state coinvolte le persone, ma il rischio è stato veramente grande, cadevano alberi da tutte le parti” sottolinea il vicesindaco Giuseppe Pochini, responsabile del settore viabilità.

“Come comune – prosegue - abbiamo il capannone e l’ecocentro danneggiati, la sede della ex-pretura scoperchiata e tanti cassonetti dei rifiuti rotti e finiti nelle scarpate, pali della luce divelti”. Scenico l’intervento dei vigili in pieno centro dove un grosso abete è caduto sopra una casa. Per fortuna è stata forte la risposta della popolazione che non si è persa d’animo: “Ogni volta ci troviamo in difficoltà. Senza l’aiuto della Regione non è facile risolvere queste emergenze. Occorre che i comuni dispongano di maggiori fondi, di personale adeguato e di mezzi idonei”.

@raffaelevitali 

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