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Altidona diventa una piccola Cannes: 12 film corti e la prima del lungometraggio su Joyce Lussu

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Sono stati selezionati 12 film corti, tra oltre duecento presentati. Sei verranno proiettati la prima sera, sei la seconda. “Per tre giorni Altidona diventa una piccola Cannes, con le proiezioni che avverranno nella piazza davanti al municipio”.

di Raffaele Vitali

FERMO – Venerdì, sabato e domenica: tre giorni con i documentari di Ciak sul Fermano. La rassegna taglia il traguardo della sesta edizione, grazie al contributo di tanti, ma soprattutto all’estro di Annamaria Savini, volto e voce dell’associazione Grillo Parlante.

“Un festival dedicato ai corti nato sei anni fa con l’assessore provinciale Buondonno” spiegano gli organizzatori ospitati in Provincia dal vicepresidente Stefano Pompozzi. Direttore artistico è Paolo Marzoni, che ha lavorato con Vasco, Pausini e Pelù, realizzando videoclip. “Ogni sera – ribadisce Annamaria Savini insieme a Federica Mariani dell’associazione Grillo Parlante – verranno proiettati cortometraggi”.

Sono stati selezionati 12 film corti, tra oltre duecento presentati. Sei verranno proiettati la prima sera, sei la seconda. “Per tre giorni Altidona diventa una piccola Cannes, con le proiezioni che avverranno nella piazza davanti al municipio”.

La volontà del Grillo parlante è di dare risalto al film corto, spesso dimenticato tra film e documentari. “Noi vogliamo che questi giovani registi, quasi tutti saranno presenti alle proiezioni, portino il nome del Fermano fuori dalla regione e dall’Italia”. Due presentatrici giovani e preparate, Mara Montanini e Roberta Ferretti, come due saranno le giurie. “Una popolare e una tecnica, formata dall’associazione Altidona Belvedere e da figure selezionate dal direttore artistico. Alla fine, domenica sera, proclameremo i vincitori delle varie categorie: miglior cortometraggio, miglior foto e miglior regia e miglior corto per il pubblico”. Il clou sarà accompagnato dalle degustazioni gratuite che coinvolgeranno turisti e fermani con prodotti tipici, per mettere ‘Altidona in vetrina’: “Partecipano tutte le attività di ristorazione di Marina e Altidona. Fondamentale fare rete, insieme si può” ribadisce la Savini.

Fiori e scenografie coloreranno il borgo, mentre cibo e vino garantiranno i momenti di festa. In mezzo, la chicca: “La tre giorni è dedicata alla scrittrice Joyce Lussu, scelta come riferimento del festival nel ventennale della morte. Verrà proiettato per la prima volta il lungometraggio di Marcella Piccinini, che sarà ospite della serata, dal titolo ‘La mia casa e i miei coinquilini’. Una grande chiusura a cui si abbina Simonetta Peci, che leggerà poesie, accompagnata da due violinisti del conservatorio Pergolesi”. Il lungometraggio dura 57’ ed è stato finanziato dal comune di Fermo: una tavola rotonda sulla Lusso e il suo ruolo di donna partigiana e battagliera seguirà la proiezione.

Sandro Tempestilli è il consigliere comunale con delega alla Cultura che ha creduto nel progetto: “Cultura è turismo. Questo è un evento che fa da cornice al nostro borgo”. Un borgo che diventa anche il ‘nido’ dei registi, visto che l’organizzazione ospita nelle case messe a disposizione dagli altidonesi tutti i concorrenti.

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