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Tassa di soggiorno, 20mila (euro) motivi per dire sì. Lanciotti, Altidona: "Solo benefici dopo averla concordata con camping e B&B"

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“La tassa di soggiorno c’era al mio arrivo. L’abbiamo ridotta ed è diversificata per struttura ricettiva, ad esempio per i campeggi è di 50 centesimi, e per periodi, differente per bambini, disabili e anziani e viene pagata fino a un massimo di due settimane”.

di Raffaele Vitali

ALTIDONA – La tassa di soggiorno? Tra i sì, i sindaci Paolo Calcinaro e Nazareno Franchellucci, e i no, i campeggiatori guidati da Daniele Gatti, il sindaco Nicola Loira e gli albergatori di Gianluca Vecchi, c’è chi sa davvero di quel che si parla. Ed è Enrico Lanciotti, sindaco di Altidona, l’unico comune del Fermano che l’ha già applicata. “La tassa di soggiorno c’era al mio arrivo. L’abbiamo ridotta ed è diversificata per struttura ricettiva, ad esempio per i campeggi è di 50 centesimi, e per periodi, differente per bambini, disabili e anziani e viene pagata fino a un massimo di due settimane”.

Come siete arrivati a un accordo?

“Confrontandoci con i gestori era emerso che eravamo l’unico comune e che era più alta dei Comuni più a sud. La tassa ad Altidona fu inserita nel 2011, in pieno periodo di crisi. E al tempo la contestai. Ma una volta al governo della città, ho studiato il bilancio e mi sono reso conto che rimodulandola aveva solo vantaggi per tutti”.

Ha temuto che danneggiasse il turismo?

“Abbiamo temuto all’inizio di essere puniti dal turista, ma dopo una attenta analisi e confronto non ho esitato sperando che tutte le amministrazioni scegliessero di metterla”.

Cosa ha rasserenato i gestori delle strutture?

“L’abbiamo concertata. Hanno capito che era ormai una tassa consolidata. E poi gli introiti sono vincolati al turismo. Principalmente ci organizziamo eventi o manutenzioni per la zona costiera. Oggi con il rilancio di MarcaFermana sarebbe importante anche ragionare su una messa in rete diparte delle risorse, ma tutti dovrebbero adottarla”.

Quanto incassa Altidona?

“Circa 20mila euro. Una entrata importante con cui copro l’80% degli eventi.”.

Quali le strutture nel suo Comune che pagano?

“Principalmente campeggi e poi ci sono i B&B. Le risorse le ho usate spesso per il cartellone estivo, pensando anche all’invernale garantendo così attenzione ai B&B, ma anche giochi per bambini, fioriere al posto delle palme uccise dal punteruolo rosso e nuove panchine e griglie per biciclette”.

Quale messaggio si sente di dare a chi oggi si oppone?

“La spesa è vincolata, abbiate fiducia. Non sono 20 centesimi che spaventano il turista. Mentre se vogliamo tenere alto il livello di offerta turistica, c’è necessità di nuove risorse. Che poi debba essere equa, è chiaro: facciamo pagare di più al turismo d’élite e meno a quello di basso costo. L’invito ai colleghi invece è: ragioniamo tutti insieme. Se potessi, non avendola già trovata, ci avrei anche io pensato se metterla. Ma oggi è anacronistico opporsi”.

@raffaelevitali

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