05242019Ven
Last updateGio, 23 Mag 2019 1pm

facebook gplus 32 twitter  RSS icon

Iscriviti al nostro canale Youtube

Operazione "Rosso d'Uovo" alla Fratelli Monaldi: sequestrati quattro milioni di euro di beni

tribunale web

La Guardia di Finanza ricostruisce il fallimento dell’Agroalimentare F.lli Monaldi Spa. 


FERMO – Le uova non hanno confini. Soprattutto per la Procura di Fermo che questa mattina ha coordinato perquisizioni tra Fermo, Ravenna, Bologna, Verona, Grosseto, Roma e Treviso. Le indagini dirette dal procuratore capo Domenico Seccia sono state affidate, per la loro esecuzione, al Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Ascoli Piceno.

Al centro dell’articolata attività di polizia economica e finanziaria relativi al fallimento dell’Agroalimentare fratelli Monaldi, “fornitore di prodotti a importanti società del settore come Barilla, Ferrero, Bauli, Rana”, che la Procura quantifica in un passivo di 100 milioni di euro.

È scattato il sequestro preventivo di beni di diverso genere per un valore complessivo di 4 milioni di euro: una villa di lusso e relative pertinenze in provincia di Verona; un’altra analoga nel Fermano, in parte adibita a “Bed&Breakfast”; un appartamento, un fabbricato, un terreno, un ulteriore fabbricato ancora in costruzione destinato ad usi commerciali e residenziali, due autovetture, arredi di pregio e gioielli, tutto nel Fermano.

“Il sequestro è scattato in conseguenza dell’accertamento di precise responsabilità in capo a quattro persone, soci e membri del Consiglio di Amministrazione, denunciate a vario titolo all’Autorità Giudiziaria per “Bancarotta fraudolenta patrimoniale aggravata” e “Bancarotta preferenziale” precisa la Guardia di Finanza.

Le indagini hanno consentito di individuare condotte distrattive, di dissipazione di risorse patrimoniali della società, attuate sin dall’anno 2007. La ricostruzione dei complessi accadimenti aziendali ha portato i militari del Nucleo di Polizia Tributaria a scandagliare anche una serie considerevole di evidenze finanziarie confluite in 86 rapporti bancari, detenuti presso 40 istituti di credito diversi.

“Le attenzioni investigative sono state indirizzate sin da subito verso l’analisi del contesto societario – a ristrettissima base familiare – e dell’insieme dei rapporti intercorrenti tra la fallita ed altre società appartenenti al medesimo gruppo imprenditoriale, situate sia sul territorio nazionale (province di Fermo e di Verona), sia su quello estero (Romania ed Albania), una circostanza quest’ultima che ha reso particolarmente difficoltosa la ricostruzione delle vicende societarie”.

Con la Monaldi si sono intrecciate altre due società agricole italiane sempre riconducibili agli indagati, che dopo aver acquistato materie prime dalla fallita rivendevano alla stessa il prodotto finito. “Le predette società agricole sostanzialmente hanno rappresentato lo strumento utilizzato dagli indagati al fine di distrarre consistenti risorse finanziarie provenienti dalla fallita. In pratica quest’ultima regolava i debiti verso le società agricole mediante invio di denaro liquido, senza però ricevere dalle stesse i pagamenti relativi alle vendite effettuate nei loro confronti, svuotando così di fatto e in maniera consistente la propria cassa. Il denaro confluito sui conti correnti delle società agricole, quindi, veniva sistematicamente prelevato dagli indagati, alla stregua di un vero e proprio “sportello bancomat”, ed utilizzato dagli stessi per finalità a prevalente carattere personale quali, ad esempio, il pagamento di tributi, acquisti di immobili, ristrutturazioni edilizie, viaggi all’estero, acquisto di gioielli, ricariche di carte di credito, acquisto di polizze vita, assegno di mantenimento del coniuge, acquisto di mobili ed arredi”.

Tutto questo è stato scoperto dalla Procura di fermo e dalla Guardia di Finanza in una attività durata oltre un anno che ha mostrato “la consapevole distrazione, ovvero, comunque, la dissipazione di risorse finanziarie per oltre 12 milioni di euro”.

VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners

Ponte di Rubbianello: cinque anni di nulla dopo il crollo

Bookmakers bonuses with www gbetting.co.uk site.