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Salvare il mondo partendo dal cibo: ecco l'impegno di Slow Food del Fermano

amaca

Le persone devono prendere consapevolezza che “il cambiamento climatico non è qualcosa di astratto e molto lontano”. Il primo modo per entrare in clima, e mai termine è più adatto, è partecipare alla cena di questa sera (venerdì) presso L'Amaca Tasting & Art di Altidona in via Ciotti.

ALTIDONA – Slow Food sempre più significa qualità abbonata a bontà. Per la condotta del fermano, che ha nella Valdaso la sua anima, significa anche cibo locale. Che poi è il tema della campagna internazionale di Slow Food: “Bisogna fermare il cambiamento climatico, noi lo facciamo scegliendo il nostro cibo”. E non è poi così difficile farlo quando si vive in una zona in cui si trovano prodotti locali e freschi, di stagione e magari liberi da pesticidi e fertilizzanti. “Possiamo dare un chiaro messaggio alla comunità internazionale: vogliamo alternative al sistema industriale dominante e non vogliamo più aspettare.
Per questo vi chiediamo di raccogliere la sfida con noi: per tre settimane metti in tavola cibo locale e di stagione” è la richiesta che gli associati mandano ai cittadini.

Che devono prendere consapevolezza che “il cambiamento climatico non è qualcosa di astratto e molto lontano”. Il primo modo per entrare in clima, e mai termine è più adatto, è partecipare alla cena di questa sera (venerdì) presso L'Amaca Tasting & Art di Altidona in via Ciotti.

“E' importante prestare attenzione a qualcosa di molto semplice che riguarda la vita di ogni giorno: il cibo. Dal campo alla tavola, la produzione di cibo è responsabile di un quinto delle emissioni totali di gas serra. Ma ne è anche la prima vittima. Siccità, desertificazione, alluvioni, innalzamento degli oceani e inquinamento dei mari mettono in pericolo la sicurezza alimentare di tutto il pianeta” proseguono gli esponenti della condotta Slow Food del Fermano.

 Per contribuire, ogni cittadino può cominciare modificando anche di poco le abitudini alimentari. “Tutti possiamo essere protagonisti: cibo locale? Sì, grazie”. Cominciando dalla cena con il ‘Menu for change’. E questo è quello che per 27 euro, inclusi vini ‘Slow Food’ Le Senate, si potrà degustare. Antipasti: salumi e formaggi della nostra terra, muffin salato con funghi porcini dei Sibillini, cavolo rapa gratinato, vellutata di porro e patata; primo con tagliatelle del nostro territorio al ragù di papera; secondi: papera in umido e reale di vitello con salsa di birra "Birrifirma"; dolce: cantucci e vino cotto dell’azienda agricola germani. info e prenotazioni 3312790460

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