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Petritoli per una settimana è il palcoscenico dell'Opera Festival. "Il mondo vedrà cosa si può fare in un paese"

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“L’Opera non è qualcosa di eccezionale, deve essere il normale, almeno in Italia. Fa strano parlare del nostro Festival come qualcosa di unico ed eccezionale, perché noi vogliamo farlo diventare un momento fisso, che educhi anche i più giovani” sottolinea il consigliere Tomassini.

di Raffaele Vitali

PETRITOLI – Il direttore artistico Maurizio Petrolo ha accettato questa sfida: portare l’Opera a Petritoli. “Sono certo che l’afflusso di pubblico sarà lo stesso che ha riempito questa estate. Viviamo un periodo di grande afflusso turistico grazie al connubio tra attività ricettive, comune e associazioni” sottolinea il sindaco Luca Pezzani.

Il 18 agosto per le vie di Petritoli passeggiano italiani e coreani, tanti gli inglesi. Dopo un we dedicato ai bambini, si torna alle sagre, come quella del Prosecco e alla festa della Madonna con la corsa dei carrozzi. Ma tra i tanti appuntamenti, la chicca è il festival dell’Opera in cinque appuntamenti, più la mostra sulla Callas, dal 2 al 10 settembre. “Aspettative alte per un progetto pensato con il consigliere delegato Tomassini, il direttore artistico Petrulo e la voce narrante Giovanna Muller. Un festival che ci rende diverso dagli altri paesi, che vogliamo ci caratterizzi ed elevi la cultura, sempre più verso la qualità”. La serata d’Opera durante la stagione teatrale invernale funziona, il festival diventa la scommessa, anche per allungare la stagione estiva.

“L’Opera non è qualcosa di eccezionale, deve essere il normale, almeno in Italia. Fa strano parlare del nostro Festival come qualcosa di unico ed eccezionale, perché noi vogliamo farlo diventare un momento fisso, che educhi anche i più giovani” aggiunge il consigliere Tomassini.

Il direttore artistico punta sull’internazionalità: “Possiamo far vedere in tutto il mondo cosa si può fare in un paese. Cinque minuti di un concerto, ripresi con il cellulare, fanno il giro del pianeta. Ecco perché bisogna puntare sulla qualità”. Petrolo da anni si occupa di spettacoli tra Roma, il Vaticano e dal 2005 nelle Marche. “Duemila persone quando questo festival si teneva a Offida, noi siamo certi di poter bissare il successo qui a Petritoli” aggiunge il direttore artistico che vuole portare i turisti in collina assieme ai residenti. “Vogliamo che chi viene a vedere l’opera si fermi al bar e a dormire, per poi il giorno dopo andare a Fermo o ad Ascoli”.

Biglietteria elettronica su liveticket.it già attiva, con biglietti comprati anche da Londra. “Fare un Festival è complesso. Ci sono scene, costumi, prove: non è semplice fare un’opera lirica”. Apertura affidata a Vivaldi e alle sue quattro stagioni il 2 settembre. Il 3 settembre apre la mostra sulla Callas, che ripercorre la vita dell’artista dal debutto all’ultima opera, la Tosca, di cui sarà in mostra il suo abito di scena. E non sarà l’unico, visto che sarà esposto anche un suo abito da sera assieme a manifesti dell’epoca delle opere interpretate e a un video che ripercorre la sua vita artistica. Nel pomeriggio, alle 18, appuntamento con il Gran Galà d’Opera, con le arie che si perdono tra i tavoli durante l’aperitivo fatto con prodotti locali. “Un occhio di riguardo ai bambini con la Tosca di Puccini. Il loro giorno è il 6 settembre e saranno coinvolti con un tour itinerante lungo il paese a base di parole e note”. Chiusura affidata alla Traviata, “opera completa che noi riusciamo a fare anche su un palco piccolo come quello dell’Iride”.

In scena ci saranno artisti della Scala, del Santa Cecilia, del Petruzzelli: il livello è alto. “Noi lavoriamo sempre con dignità e professionalità. Quella che mette anche il Comune” ribadisce il direttore. Dalla prima all’ultima nota, l’Opera sarà rappresentata alla Zeffirelli, legata alla tradizione anche nei costumi. Posto unico, ma numerato, a prezzi accessibili tra i 15 e i 20 euro. “Prezzi bassi per un’Opera. Ma è una scelta: vogliamo credere che nessuno vorrà mancare al festival che può diventare l’unicum di Petritoli. Vedere il nome della città che amministro associato a Opera Festival mi riempie di orgoglio” conclude con soddisfazione il giovane primo cittadino.

@raffaelevitali

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