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Dal cibo di qualità al cibo funzionale: il sogno di Enzo Rossi, il re della filiera chiusa di Campofilone

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“Sabato nel convegno di Monte Vidon Combatte parleremo di alimenti funzionali, di claim, che sono la nuova frontiera dell’alimentazione. È una strada che porta a curarsi con cibi gustosi e non con medicine amare”. L'esperto Balduino richiama Ippocrate e il suo ‘lasciate che il cibo sia la vostra medicina’.

di Raffaele Vitali

CAMPOFILONE - Benvenuta etichettatura obbligatoria per pasta e riso. “Tutela chi come me lavora davvero con grano made in Italy e non chi usa grano importato da dove non si sa” esordisce Enzo Rossi, l’imprenditore che guida l’azienda La Campofilone, che è stata scelta anche per il rivoluzionario parco dell’agroalimentare Fico che aprirà a novembre a Bologna. Promosso quindi il ministro Martina dall’uomo che ha fatto della filiera chiusa, unica in Italia, un simbolo. “Quando si parla di filiera si parla anche di accordi di filiera, per cui si presume che l’azienda che li stipula sia formata e preparata con disciplinari, cura particolare per l’ecologia. Che significa l’ambiente che ci circonda”. Niente concimi, solo prodotti organici, per cominciare. “E il nostro grano ci premia, sarà ottimo quest’anno”. Come premiata è stata la sua azienda con l’Isolino Graziella Ra ricevuto a Isola del Piano. Un’azienda che conta su settemila galline, 1750 quaglie, 50 ettari di noci, 150 ettari di ulivi, 100 ettari di grano tra Campofilone, Monterubbiano, Monsampietro Morico, Fermo, Montefiore e Cossignano.

Simone Balduino è l’esperto di sicurezza alimentare e legislazione che da oggi collabora con La Campofilone, “azienda leader nel campo della qualità”. È con Balduino che La Campofilone, e non solo, cercherà di andare oltre i percorsi di qualità tradizionali: “Sabato nel convegno di Monte Vidon Combatte parleremo di alimenti funzionali, di claim, che sono la nuova frontiera dell’alimentazione. È una strada che porta a curarsi con cibi gustosi e non con medicine amare”. Balduino richiama Ippocrate e il suo ‘lasciate che il cibo sia la vostra medicina’.

La Campofilone lo ha tradotto in buone pratiche e ora lo fa culturalmente con il convegno 'Agricoltura, cibo e salute: nuove opportunità di sviluppo per la Valdaso'. “Sono numerosi gli alimenti che possono diventare ‘funzionali’, non solo la pasta. Tutto parte dall’acqua per arrivare a qualcosa che contiene elementi che possono prevenire o curare malattie”. Al momento in Italia non ci sono aziende che possano vantarsi di essere certificati come ‘funzionali’ dall’Efsa di Parma, che richiede analisi e una istruttoria di due anni.

“Rossi parla di un sogno, perché prima di due anni è impossibile raggiungerlo. Parliamo di un obiettivo strategico che va realizzato in funzione del territorio” aggiunge l’esperto che guiderà il convegno in cui verrà illustrato il passo avanti verso la qualità del pastificio e il percorso che le Marche devono fare per creare centri culturali che indichino la via da seguire per far evolvere i prodotti.

Il regolamento europeo 1124, che introduce il concetto del ‘funzionale’ è del 2006, ma di strada ne è stata fatta poca. “Dobbiamo mettere attorno al tavolo lo scienziato, il nutrizionista, il contadino e, spesso dimenticato, l’esperto di leggi” ribadisce Rossi, l’imprenditore che sogna e poi realizza. “Voglio sensibilizzare i coltivatori, ma anche chi trasforma i prodotti. Le multinazionali non fanno solo cioccolato e biscotti, ma si occupano anche di frutta, che della Valdaso è regina”. Un esempio sono i 20 ettari di terra in zona Campofilone in cui verrà ripiantata la ‘pera coscia’, dimenticata da tempo.

Da un lato la qualità, che la pasta La Campofilone già ha, dall’altro la funzionalità, che è l’obiettivo non solo personale di Rossi ma di un territorio. Due percorsi diversi che verranno spiegati sabato, dalle 10,30. Parleranno il giornalista Carlo Gambi, Mauro Serafini che spiegherà scientificamente il prodotto funzionale, Paolo De Cristoforo, nutrizionista, Balduino, regole eleggi, la senatrice Pignedoli, che parlerà di nuova agricoltura, e l’onorevole Paolo Petrini che spiegherà il quadro economico.

“Noi stiamo facendo un percorso dalla gallina al modo di coltivare. Il mio vuole essere un esempio di sistema che mira alla promozione di disciplinari funzionali alla crescita” prosegue Rossi. Il tutto partendo dalla storia, dalla prima regola di San Benedetto: “Solo il giusto è conveniente”. Questo verrà spiegato, tecnicamente, ai partecipanti, partendo dai contadini che nel convegno di Monte Vidon Combatte troveranno spunti per la propria attività.

Noi ci siamo, perché questa è una azienda che crede nel prodotto di qualità. Abbinare le sue idee, che devono coinvolgere tutte le aziende perché non basta solo Rossi, a un percorso di alto livello per la Valdaso. Il 50esimo della sagra delle Quaglie, nata da un gruppo di amici che aveva un allevamento, è un’occasione di promozione”. Rossi, del resto, ha lanciato la pasta fatta con l’uovo di quaglia che l’università di Florianopolis in Brasile ha definito più povera di emissione glicemica. “È un passo per far conoscere sempre più le nostre qualità guardando al futuro” conclude il sindaco Luciano Evandri che sabato mattina ospiterà il convengo nella piazza di Monte Vidon Combatte.

@raffaelevitali 

 

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