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Scritta braille ed etichetta parlante ad alta accessibilità, la cantina Castrum Morisci abbatte ogni barriera

vinociechi

Il prossimo passo della preziosa collaborazione tra la cantina ed l'UIC previsto per il 29 luglio con "Buio divino", degustazione di vini al buio, appuntamento che si va ad aggiungere a quello settimanale del giovedì alle 18.

di Cristina Donati

MORESCO - Da sempre attenta ai temi di disabilità e integrazione, l'azienda di Moresco prima nelle Marche a proporre indicazioni in braille e QR code. Copagri Confederazione Produttori Agricoli, Associazione italiana Sommelier, comuni di Fermo e Moresco, sezione interprovinciale Ascoli e Fermo dell'UIC (Unione Italiana ciechi e ipovedenti), tutti al fianco della cantina Castrum Morisci in un progetto unico nelle Marche, che prevede la realizzazione di etichette in braille per tutte le 25.000 bottiglie prodotte annualmente nei vigneti ai piedi del borgo medioevale di Moresco, tra sangiovese, montepulciano, passerina, pecorino, pinot grigio e il Focagno (vino cotto imbottigliato senza infiltrazione prodotto dal mosto d'uva cotto con legno di castagno, fermentato ed affinato 48 mesi in tonneaux di rovere).

Luca Renzi, agrotecnico della cantina Castrum Morisci, racconta della nascita del progetto, nata dalla valutazione che la normativa europea non preveda l'obbligatorietà  di rendere le informazioni base sul vino accessibili a tutti, e quindi anche agli ipovedenti se non aiutati. Oltre alle informazioni base fornite in braille che indicano la cantina e il nome di vino, presente sull'etichetta anche un bare code che inquadrato con lo smartphone permette di connettersi al sito ed ottenere ulteriori dettagli. Un'innovazione tecnologica per un'azienda fortemente legata alla tradizione, tanto da essere tra le porche nelle Marche a fare una vinificazione in anfore di terracotta, che consentono un'ossigenazione diversa rispetto al legno o al barrique, non rilasciando sapori e consentendo di avere un prodotto senza alterazioni, quasi come  bere il succo del grappolo spremuto con le mani.

Fondamentale la stretta collaborazione con i membri dell'associazione UIC: il Presidente provinciale dell’Associazione Cristiano Vittori elogia la cantina che ha optato per un prodotto accessibile a tutti fin dall'inizio, e che certamente potrà essere utile anche a sensibilizzare l'opinione pubblica  e stimolare altre aziende a procedere sulla stessa strada. Complimenti e sostegno dall'Amministrazione comunale di Fermo (presente l'Assessore Giampieri) e di Moresco (con il sindaco Massimiliano Splendiani e l' Assessore Lorena Cionfrini).

 Un sogno di nonno Gino, quello realizzato da David Pettinari, oggi proprietario della cantina Castrum Morisci, azienda giovane quest'anno per la prima volta sul mercato seppur  proveniente da una lunga tradizione vitivinicola. Un sogno da tradizione ed innovazione.

Il prossimo passo della preziosa collaborazione tra la cantina ed l'UIC previsto per il 29 luglio con "Buio divino", degustazione di vini al buio, appuntamento che si va ad aggiungere a quello settimanale del giovedì alle 18, quando nei locali dell'azienda per i mesi di luglio ed agosto sarà possibile assaggiare due produzioni accompagnate da un tagliere di salumi (prenotazioni al n. 340 0820708 David).

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