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Pedaso, ma l'11 giugno chi sarà il sindaco? Da Toce a Berdini, passando per Simonetti, nessuno è candidato ufficiale

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Per presentato ufficialmente si intende una nota, un comunicato stampa, una conferenza, un manifesto: nulla di nulla.

PEDASO – L’11 giugno, per chi ancora non lo sapesse, si vota in 19 Comuni delle Marche. E tra questi c’è Pedaso. Cittadina costiera con tanto di casello dell’A14 e stazione ferroviaria, ma soprattutto dotata di un lungomare, dedicato ai cantautori, invidiato da molti. Pedaso va al voto e potrà scegliere tra un rosa di candidati. O forse no. A 5 settimane dal voto non c’è ancora una candidatura ufficiale sul tavolo. Neppure l’attuale sindaco Barbara Toce ha ufficialmente sciolto le riserve. Per ufficialmente si intende una nota, un comunicato stampa, una conferenza, un manifesto: nulla di nulla. Anche se tutti sanno che sarà lei la candidata da battere. Se poi al suo fianco correrà anche l’attuale vicesindaco è ancora meno chiaro. Perché con Paolo Concetti negli ultimi mesi sono state più ombre che luci, pur di fronte a progetti di successo legati al settore di Concetti. Ma è difficile immaginare che la compagine si spezzi sul più bello, considerando anche che Concetti è l’unico volto tesserato Pd della zona.

Oltre alla Toce c’è il candidato ‘non’ ufficiale Vincenzo Berdini. Ex sindaco, uomo di lunga esperienza, ingengere. Sarebbe lui il volto scelto dall’attuale opposizione all’amministrazione Toce. Ma soprattutto sarebbe lui la vera alternativa al sindaco che in queste ultime settimane ha dato una spinta ai lavori pubblici, con i cantieri pre voto che vanno dalla riqualificazione del platano verde, ferma da qualche giorno, dai marciapiedi lungo la Valdaso fino al campetto da minibasket di fianco alla scuola elementare, iniziato prima di Pasqua, ma non terminato. Quantomeno Berdini ogni tanto comunica attraverso un comitato ‘Berdini sindaco’ che lascia presupporre la scelta di impegno.

Tra i due, ecco il giovane terzo incomodo, sempre se confermerà la sua candidatura, che prevede anche l’aver raccolto le firme necessario: è l’avvocato Stefano Simonetti. Se gli altri due anche pubblicamente si sono mostrati candidati di fatto, per Simonetti è più il parlare cittadino, i cosiddetti rumors, a farne da traino. Possibile che a un mese dal voto ancora nessuno faccia il passo avanti? Poco comprensibile è che lo stallo nasca proprio da chi la città la sta guidando. Ma magari è una strategia per stanare gli avversari e avere chiaro il quadro della propria squadra, con il nodo Concetti su tutti da risolvere visto che tra sei giorni finisce il tempo per presentare le liste. Ma perché poi stupirsi, visto che a Pedaso da mesi non si riesce neppure a eleggere il presidente della Pro Loco?

@raffaelevitali

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