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Il ponte ciclopedonale tra Altidona e Pedaso è realtà: fondi regionali e risorse dei Comuni

fiumeasoponte

“L’obiettivo è quello di intervenire in favore dell’utenza debole, pedoni e ciclisti. Le principali problematiche connesse alla viabilità tra il Comune di Altidona e quello di Pedaso è infatti costituita dalla presenza del casello autostradale posizionato sull’unica strada di collegamento” sottolinea il sindaco di Altidona.

di Raffaele Vitali

ALTIDONA – Udite udite: il ponte ciclopedonale tra Pedaso e Altidona sarà finanziato. 365mila euro il costo totale, la metà la mette la Regione Marche, l’altra metà i due comuni interessati. Il progetto prevede la realizzazione della pista ciclopedonale in prossimità della foce del fiume Aso, a monte della Ferrovia Adriatica tra i Comuni di Pedaso e di Altidona. Per chiarezza, passerà dietro il supermercato Simply.

“L’obiettivo è quello di intervenire in favore dell’utenza debole, pedoni e ciclisti. Le principali problematiche connesse alla viabilità tra il Comune di Altidona e quello di Pedaso è infatti costituita dalla presenza del casello autostradale posizionato sull’unica strada di collegamento” sottolinea il sindaco di Altidona, che è il comune capofila del progetto, Enrico Lanciotti.

Se non ci saranno intoppi, entro giugno la Regione darà l’ok al finanziamento e poi partirà l’iter per la progettazione definitiva e la gara di appalto che porterà, entro i primi mesi del 2018, all’apertura del cantiere. “Un’opera molto attesa, bravi noi a stare dietro la questione. Ora, la Regione ha trovato somme residue che derivano da avanzi di altri programmi con cui finanziano i progetti in graduatoria. E il nostro era il primo degli esclusi. La domanda è stata sempplice: ‘Siete ancora vogliosi di fare il ponte?’. Ovviamente sì” prosegue Lanciotti.

“Sono due anni che tengo i soldi nel cassetto. Ci credevamo e quando un anno fa si paventò verso novembre la possibilità di un finanziamento, abbiamo lavorato per far trovare pronte le risorse” commenta la sindaca di Pedaso, Barbara Toce. Un progetto chiave per lo sviluppo di questo tratto di costa: “Per la cittadinanza e per me è un grande risultato” ribadisce.

Un ponte per il turismo, ma soprattutto, come ricorda Lanciotti. “per la sicurezza dei nostri cittadini”. Ed è proprio stata la sicurezza la chiave per ottenere il finanziamento per Re.ci.pro.ci, il progetto che parte del bando per interventi a favore della sicurezza stradale.

Un lavoro di squadra in cui Altidona è stata la testa, la Provincia il braccio, visto che il progetto venne realizzato dall’ufficio tecnico guidato nel 2013 dall’ingegner Babini, oggi al Genio civile, e Pedaso il partner fedele e pungente con i vertici regionali.

La comunicazione della regione è arrivata ieri e i due comuni si sono già mobilitati per inviare la risposta che darà via all’ultimo iter burocratico prima dei cantieri. Tutto è bene quel che finisce bene. Ma merito alle due amministrazioni che non hanno mollato, dimostrandosi lungimiranti e oculate nel gestire le risorse, oggi pronte all’uso, altrimenti il progetto sarebbe stato scartato dalla Regione, per il bene dei propri cittadini.

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